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Insieme per … l’acqua pubblica: convegno della Cisl di Latina

“INSIEME PER…L’ACQUA PUBBLICA”, è il titolo dell’ incontro pubblico organizzato dalla Cisl di Latina, che si è tenuto quest’oggi presso il locale Circolo Cittadino, al quale hanno partecipato diversi sindaci dell’ATO 4.
All’appuntamento erano presenti Roberto Cecere Segretario Ust Cisl Latina, Andrea Cuccello Segretario Generale USR Cisl Lazio, Ulderico Marzioni Segretario Generale Femca Cisl Lazio ed Elisa Bandini Segretaria Generale della Femca Cisl di Latina, insieme ai sindaci di Latina, Formia, Sezze, Roccagorga, Norma, Maenza, Lenola ,il V. Sindaco di Aprilia e la dott.ssa Alessandra Faiola componente di area pubblica del CdA.
L’incontro serviva a capire come i sindaci del territorio intendessero muoversi dopo che Acea Spa ha sottoscritto il contratto preliminare, con il Gruppo Veolia, per acquisire la sua quota del 49% di Acqualatina, ignorando il diritto di prelazione che il socio pubblico (i comuni) avrebbe potuto avanzare in caso di cessione delle quote private, così come prevede lo statuto della società. Su questo aspetto il sindaco Damiano Coletta, a nome degli altri colleghi presenti ha riaffermato l’intenzione di procedere verso la ripubblicizzazione della società non nascondendo la complessità e la difficoltà del percorso per affrontare il quale “ abbiamo affidato l’incarico a degli esperti per definirne meglio gli aspetti ed abbiamo chiesto al prof. Lucarelli un parere legale sulla regolarità dell’iter seguito fino ad oggi sul passaggio delle quote, con la ferma intenzione di bloccare il tutto valutando, nel contempo la strada migliore per arrivare all’acqua pubblica.”
Della necessità di “ripensare la strategia delle amministrazioni locali in tema di rifiuti collegandoli ad acqua ed energia e dando vita a Multiutility che diano utili come oggi fanno i privati” ha parlato Sandro Bartolomeo citando l’esempio di Formia dove i rifiuti sono diventati “ non più fonte di preoccupazione e di spreco ma di risorsa economiche per la nostra Città”.
“Un incontro odierno estremamente importante” ha affermato Andrea Cuccello Segretario Generale USR Cisl Lazio, “ perché l’auspicio è che da Latina possa partire una iniziativa congiunta, con i sindaci del territorio nei confronti della Regione Lazio, affinchè sia messa in discussione la sua politica della gestione dei rifiuti. Serve infatti arrivare ad un sistema integrato che abbia una regia comune e si occupi contemporaneamente di rifiuti, acqua ed energia, per costruire cioè un processo attraverso il quale creare nuova economia e sviluppo reale. Gli ultimi fatti riguardanti Lazio Ambiente, però, non ci sembra stiano andando nella direzione auspicata.”
Commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Cisl di Latina ” Siamo estremamente preoccupati, in quanto l’eventuale assorbimento di Acqualatina spa da parte di Acea aprirebbe seri interrogativi, poichè movimenti del genere, normalmente, si portano dietro riorganizzazioni, tagli, limitazioni ed il trasferimento ad altra sede dei poteri decisionali ed operativi. Consideriamo poi come a partire dal 2018 inizierà la redistribuzione degli utili che, è facile intuire, prenderebbero altre strada, a danno del nostro Territorio. Anzi chi acquista oggi, tra un paio di anni, si ritroverà rimborsata buona parte del capitale versato senza colpo ferire…
Acqualatina è un gioiello industriale che non può andare così tranquillamente in mano ad un privato se ci sono le possibilità di impedirlo, anche perchè è una società che agisce in regime di monopolio operando su di un prodotto, come l’acqua, che non subisce certo oscillazioni di mercato ed il cui valore non potrà certo scendere.
Sconcerta la lettera inviata proprio in questi giorni da Acea ai sindaci dell’ATO4 con la richiesta di prelazione differita di un anno che, nei fatti farebbe riconoscere la validità dell’operazione dando, alla società romana, la possibilità di chiudere la partita secondo i suoi desideri. Ci auguriamo che i sindaci, come hanno affermato oggi ,non cadano in questa trappola e vogliano giocarsi fino in fondo la partita.
Rimane da capire come intendano muoversi e quali garanzie diano per reperire i fondi necessari ad una operazione di questo tipo. I lavoratori, da parte loro, sarebbero disposti anche ad acquistare azioni della società utilizzando il loro Premio di Partecipazione e dando vita ad un azionariato diffuso. E’ una strada percorribile? Oggi abbiamo iniziato a discuterne … ma il tempo corre inesorabile e la data di scadenza sta per arrivare”.

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