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G7 Taormina. Niente conferenze per Donald Trump e Angela Merkel

Donald Trump e Angela Merkel lasceranno Taormina al termine dei lavori del G7 senza tenere la consueta conferenza stampa finale. La Merkel avrà solo un breve colloquio con i giornalisti tedeschi, non con la stampa internazionale. Dopo il pranzo di lavoro con gli altri leader, Trump si recherà subito alla base di Sigonella dove parlerà alle truppe Usa. Poi l’imbarco sull’Air Force One che lo riporterà’ con la first lady Melania a Washington.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dando il via al secondo giorno di lavori, allargato ai leader di Tunisia, Nigeria, Niger, Etiopia e Kenia, ha detto che la discussione con l’Africa “si concentra sull’esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e paesi africani con l’obiettivo d’innovazione e sviluppo del capitale umano”.

“Un benvenuto ai componenti del G7, ai leader e le organizzazioni che partecipano a questa seduta ‘outreach’. Quest’anno abbiamo messo al centro di questa sessione i rapporti con l’Africa”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni aprendo i lavori della seconda giornata del vertice di Taormina accogliendo, oltre ai sette leader ed i vertici Ue, anche i leader di Etiopia, Kenya, Niger, Nigeria e Tunisia e i rappresentanti di Unione Africana, Banca Mondiale, Ocse, Onu, Fmi e Banca africana per gli investimenti. “Già Taormina e la Sicilia già dice quanto è importante per noi il rapporto con l’Africa, ci troviamo nel cuore del Mediterraneo e oggi la discussione con l’Africa si concentra sull’esigenza di partnership a tutto campo tra G7, organismi internazionali e paesi africani con l’obiettivo d’innovazione e sviluppo del capitale umano”. “Credo sia importante anche ricordare che il prossimo G20, che la Germania ospiterà, avrà una linea di continuità con oggi, dedicando un’attenzione particolare all’Africa e in particola all’attrazione degli investimenti in Africa. L’agenda 2063 per l’Africa rappresenta un capitolo fondamentale per il continente”, ha aggiunto Gentiloni. Il premier ha quindi chiesto di aprire la discussione a due interventi, quello del presidente della Guinea, che è anche presidente di turno dell’Unione africana, Alpha Condé, e al segretario generale dell’Onu, Guterres.

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