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Colmare il divario tra politiche e realtà. Relazione della FRA sui diritti fondamentali per il 2017

Nel corso dell’ultimo decennio, sono state adottate nuove leggi e politiche concernenti i diritti fondamentali e sono state create istituzioni specializzate. Tuttavia, le sfide per i diritti fondamentali permangono tuttora e i diritti sono sotto attacco, il che evidenzia l’assenza di una cultura dei diritti fondamentali nelle istituzioni e nelle società, come riferisce l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) nella sua relazione sui diritti fondamentali per il 2017.

“Possediamo le leggi e le strutture per proteggere i diritti umani nell’UE, ma stiamo perdendo la fiducia dei cittadini in merito alla loro efficacia”, afferma il direttore della FRA Michael O’Flaherty. “Dobbiamo rispondere con fermezza a coloro che contestano il sistema di protezione dei diritti e dimostrare che i diritti umani rendono la società migliore per tutti. Abbiamo bisogno di diritti per combattere le enormi disparità che affliggono la società, quali la povert à dei bambini, la violenza contro le donne, e di assicurare giustizia per tutti.”

Dieci anni dopo l’istituzione della FRA, la relazione sui diritti fondamentali di quest’anno riflette i punti culminanti e le inadeguatezze della protezione dei diritti umani nell’UE nel corso dell’ultimo decennio. La relazione riassume e analizza i principali sviluppi nei diritti umani nell’UE nel corso del 2016, con proposte per azioni che rientrano nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e nella sua applicazione negli Stati membri; uguaglianza e non-discriminazione, razzismo, xenofobia e intolleranza correlata, integrazione dei Rom, asilo, confini e migrazioni, società dell’informazione, privacy e protezione dei dati, diritti dei bambini, accesso alla giustizia, attuazione della convenzione dell’ONU sulla disabilità.

Tra le proposte formulate nella relazione per migliorare la protezione dei diritti nell’UE, si annovera quanto riportato di seguito.

Utilizzare il pieno potenziale della Carta de i diritti fondamentali nella legislazione nazionale e nella giurisprudenza e nei cicli programmatici dell’UE, quali il semestre europeo, al fine di mantenere uguaglianza e giustizia in tutta l’UE. La creazione di un quadro strategico per i diritti fondamentali interno all’UE e l’adesione dell’UE alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo rafforzerà ulteriormente la protezione dei diritti nell’UE.

Contrastare l’erosione nell’impegno verso i diritti e i valori fondamentali. In un contesto caratterizzato da crescente intolleranza e retorica xenofoba, bassa fiducia nelle istituzioni pubbliche e cedimenti di certi aspetti dello stato di diritto, appare necessario identificare nuovi metodi per spiegare l’importanza dei diritti per tutti.

Sostenere i difensori dei diritti umani. Con i diritti umani sotto attacco, si rende necessario conferire potere e autorità ai difensori dei diritti umani. Il ruolo di prima linea della società civile nella promozione e protezione dei diritti deve essere salvaguardato. Anche dotare le istituzioni nazionali per i diritti umani e le reti di supporto di risorse adeguate può aumentare il controllo collettivo dei diritti fondamentali.

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