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Bilancio positivo per la Festa della Musica di Roma

Bilancio positivo per la nuova Festa della Musica di Roma che mercoledì 21 giugno, solstizio d’estate, dalle 18 alle 24, ha invaso le strade della Capitale. Da Ostia alla Borghesiana, da Casal Monastero a Piazza del Campidoglio, dalla Bufalotta a San Lorenzo, tutti i Municipi di Roma hanno alzato il volume: sono stati 275 gli eventi totali (155 eventi istituzionali, 109 eventi organizzati dai cittadini e 11 Jam Station) che hanno coinvolto 64 solisti, 170 band e 41 orchestre e cori.

Impossibile calcolare le adesioni di una festa così diffusa e capillare che ha raggiunto piazze, parchi, strade, accademie, ambasciate, biblioteche, centri anziani, scuole, carceri, librerie, teatri, istituti di cultura, ospedali, centri sportivi e locali, con musicisti professionisti e amatoriali. Una vera invasione al ritmo di jazz, classica, pop, rock, culminata alle 21.21 nel flash mob collettivo che ha visto tanti partecipanti intonare le strofe di “Nel Blu dipinto di blu”.

Anche la pagina web e gli account social hanno raggiunto ottimi risultati nel giro di pochi giorni: in meno di due settimane su Facebook i follower sono diventati oltre 2000 e sono state raggiunte 282.000 persone, all’evento su Facebook hanno dichiarato di partecipare 1250 persone e di essere interessati quasi 5400. Il sito www.festadellamusicaroma.it ha registrato 42.200 accessi con 187.000 pagine visualizzate e 31.100 utenti unici.

Dalle 18 alle 24 romani e turisti hanno potuto ascoltare giovani cantautori e musica per strada come la “Sweetwater Jazz Band” al Palazzo delle Esposizioni o “La maggioranza approva” a Santa Maria in Trastevere. Tanti anche i concerti e i laboratori per i più piccoli come quelli organizzati nelle Biblioteche o al Parco della Musica con la lezione “Juniorchestra Start” per bambini dai 6 ai 10 anni e “L’Atlante di GiocaJazz” nella Cavea.
Tanti piccoli talenti si sono esibiti in giro per la città: nella Chiesa di San Nicola da Tolentino, a Testaccio, al Museo Napoleonico, nel parco di Villa Gordiani e a Castel Sant’Angelo e molti spazi hanno ospitato delle vere e proprie maratone come i concerti pianistici ai Mercati di Traiano o l’esibizione “Il Brigantaggio – I Figli del Vesuvio” in Piazza del Campidoglio.

Si sono ascoltate sonorità provenienti da tutto il mondo, soprattutto grazie alla collaborazione delle Ambasciate, e grandi esibizioni di musica classica.
“Ieri sera – ha dichiarato la sindaca Raggi – Roma è stata invasa dalla musica. Le strade, le piazze, dal centro alla periferia, si sono animate con la #FestadellaMusicaRoma2017. Roma accoglie e rafforza lo spirito della prima Festa lanciata in Francia nel 1982 dall’allora ministro della Cultura Jack Lang: permettere alla musica di invadere tutte le strade della città, dalla periferia al centro ed essere insieme occasione e veicolo di relazioni umane”.

L’idea è stata dunque quella portare chi ama la musica, e la fa, a incontrarsi, scambiarsi idee, proporle a chi passa e ascolta, a un angolo di via o anche in un cortile. Si tratta, ha spiegato la sindaca, di “consentire a tutti di vivere la città e la musica. Senza biglietti d’ingresso, tutto gratis. E’ il nostro benvenuto all’estate e alla musica”.

Ha sottolinato il vicesindaco e assessore alla cultura, Bergamo. “Non si tratta di una serie di eventi ma del ‘numero zero’ di una festa civica che la città inizia a disegnare per se stessa”. Perché “facendo musica insieme si sta bene e si creano relazioni umane importanti”.

Il sito web è stato il centro propulsore della Festa con il programma degli eventi consultabile con tre criteri: luogo, fascia oraria, parole chiave. Il tutto anche su Facebook e Twitter (hashtag #festadellamusicaroma e #FdM2017).

Poche e semplici sono state le regole per aderire all’evento. Esibizioni all’aperto su aree pubbliche o in spazi privati (previo accordo con chi li gestisce). Possibilità all’aperto di usare piccoli supporti per l’amplificazione, senza bisogno di chiedere l’autorizzazione. Quanto ai diritti SIAE, chi ha aderito tramite sito ufficiale ha potuto usufruire della convenzione stipulata dal MIBACT con la SIAE: tariffe agevolate da 5 euro per i piccoli gruppi su strada a 149 per eventi con oltre 500 persone. Semplificata anche la modalità di pagamento: presso uno sportello SIAE con la scheda di partecipazione alla Festa, segnalazione dei brani e versamento del la quota agevolata.

Per chi è voluto andare sul sicuro, erano a disposizione le “jam station”: palchi già organizzati dove chiunque, essendosi iscritto tramite sito, poteva portarsi lo strumento e suonare. Alcune nei musei civici: Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo Preistorico di Casal de’ Pazzi. Altre, in pieno spirito urban culture, allestite presso sei fermate della metropolitana: Anagnina, Cavour, Cipro, Termini, Pigneto, Repubblica.

Oltre ai singoli, sul carro della Festa sono salite le organizzazioni e le istituzioni, con un già fitto calendario di eventi. Sono accademie, ambasciate, biblioteche, centri anziani, scuole, carceri, librerie, teatri, istituti di cultura, ospedali, centri sportivi e locali (due esempi tra mille: le Biblioteche di Roma e il Museo di Zoologia). Oltre naturalmente ai singoli professionisti della musica e ai musicisti amatoriali. Un mix che mette sullo stesso piano grande e piccolo, noto ed emergente.

A disposizione degli aderenti due kit: uno digitale che si scarica attraverso il sito web, l’altro (il kit Io suono) si può ritirare in 58 punti (l’elenco è sul sito dedicato) e comprende spilletta, adesivo e una locandina da usare durante la serata-evento.

La Festa della Musica di Roma 2017, promossa da Roma Capitale (Assessorato Crescita culturale –Dipartimento Attività Culturali), è una tappa della Festa della Musica su scala nazionale, coordinata dal MIBACT. Collaborano all’edizione romana Atac S.p.A., Roma Servizi per la Mobilità e, per la comunicazione, Zetema Progetto Cultura.

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