Home | IN News | Roma. Emergenza abitativa: Priorità a chi sta aspettando una casa da decenni

Roma. Emergenza abitativa: Priorità a chi sta aspettando una casa da decenni

Nell’ottica di individuare soluzioni condivise al problema dell’emergenza abitativa nella città di Roma, il Campidoglio ha avviato un percorso comune con la Regione Lazio per giungere, il prima possibile, alla stipula della convenzione per l’attuazione della delibera regionale 303/2017. Come ribadito nell’ambito del vertice alla Prefettura di Roma, saranno rivisti i criteri di utilizzazione dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, di cui 10 milioni destinati alla riqualificazione del complesso dell’Ipab San Michele. Tali fondi, coerentemente con la strategia di contrasto al disagio abitativo messa a punto da Roma Capitale, dovranno prioritariamente essere destinati ai soggetti in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare e ai nuclei familiari in condizioni di fragilità sociale.

È quanto rende noto il Campidoglio dopo l’incontro del 30 agosto, presieduto dal Prefetto di Roma, con i vertici delle Istituzioni locali volto a verificare le misure attuabili per far fronte all’emergenza abitativa presente nella Capitale.

Alla riunione, oltre alla Sindaca di Roma Capitale, hanno partecipato il Segretario Generale della Regione Lazio, l’Assessore regionale alle infrastrutture, politiche abitative, enti locali; l’Assessore comunale al patrimonio e alle politiche abitative e l’Assessore comunale alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale.
Il Comune di Roma Capitale e la Regione hanno espresso la massima disponibilità a riprendere da subito un percorso comune volto a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione, al fine di dare risposte efficaci, nel solco della legalità, alla grave situazione esistente.

Nel corso della riunione è stata ricevuta una delegazione del Movimento per il diritto all’abitare, accompagnata da due rappresentanti degli ex occupanti dello stabile di via Curtatone.

L’Amministrazione comunale, dopo aver illustrato le misure già adottate per valorizzare ed implementare – in un percorso di medio termine – gli strumenti da attivare, ha ribadito la propria disponibilità a farsi carico, nell’immediatezza, di tutte quelle persone che versano in situazioni di maggiore difficoltà (mamme con bambini, donne in gravidanza, anziani e disabili) mediante le misure assistenziali già esistenti, più volte offerte e più volte rifiutate.

A tal fine, è stato rivolto un invito affinché venga favorito l’inserimento delle “fragilità” nei percorsi assistenziali, proprio da parte dei rappresentanti del Movimento per il diritto all’abitare.

La delegazione, al termine dell’incontro, si è riservata di verificare la volontà delle famiglie, ribadendo la propria contrarietà alle posizioni espresse dai rappresentanti istituzionali presenti al Tavolo.
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