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Ecco i candidati al Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2017

Dal 1988 il Parlamento Europeo assegna il Premio Sacharov ogni anno per onorare le persone e le associazioni che si sono distinte nella difesa nei diritti umani e delle libertà fondamentali.

I candidati per l’edizione 2017 del Premio Sacharov per la libertà di pensiero sono:

Asia Bibi (Asasiya Noreen), una donna cristiana pachistana condannata a morte per blasfemia nel 2010. Bibi è da sette anni nel braccio della morte e il suo appello alla Corte suprema è stato ritardato a una data non definita. Bibi è stata nominata dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei.

Aura Lolita Chavez Ixcaquic è un’attivista per i diritti umani in Guatemala. Fa parte del Consiglio delle popolazioni Ki’che, un’organizzazione che si batte per la salvaguardia delle risorse naturali e dei diritti umani minacciati dall’espansione delle industrie minerarie, del legno, idroelettriche e agricole. Lei e la sua associazione sono state oggetto di minacce. Il gruppo Verde/Alleanza libera europea ha deciso di proporla per il premio.

Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag sono co-direttore e co-direttrice del Partito popolare democratico, una formazione politica pro-curda in Turchia. Sono stati arrestati a novembre 2016 con l’accusa di terrorismo dopo che è stata loro tolta l’immunità parlamentare. Sono stati nominati dal gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica.

L’opposizione democratica in Venezuela: l’Assemblea nazionale (per cui è nominato Julio Borges) e tutti i prigionieri politici rappresentati da Leopoldo López, Antonio Ledezma, Daniel Ceballos, Yon Goicoechea, Lorent Saleh, Alfredo Ramos e Andrea González. La situazione in Venezuela è andata sempre peggiorando sia per la democrazia che per i diritti umani e l’economia. C’è grande instabilità politica e sociale nel paese. I democratici venezuelani sono stati nominati da due gruppi: quello del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e quello dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa. I prigionieri politici e l’opposizione democratica venezuelani erano già stati nominati nel 2015.

Dawit Isaak è un drammaturgo, giornalista e scrittore svedese-eritreo. Venne arrestato nel 2001 dalle autorità eritree e si trova in carcere da allora. Non è mai più stato visto dal 2005. Dawit Isaak era stato finalista del premio nel 2009. Il gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo lo ha nominato per il Premio Sacharov, da Cecilia Wikström e da altri 46 eurodeputati.

Pierre Claver Mbonimpa è un attivista per i diritti umani in Burundi. Ha fondato l’associazione per la protezione dei diritti umani e delle persone detenute. Arrestato nel 2014, è scampato a un tentativo di omicidio nel 2015 e adesso vive in Belgio. È stato nominato dal gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta.

Il calendario del premio – Il 2 ottobre 2017 gli eurodeputati presenteranno le loro nomine in un incontro congiunto delle Commissioni Affari esteri (Diritti umani) e Sviluppo. Il 10 ottobre 2017 si terrà il primo voto per scegliere i tre finalisti che concorreranno per ricevere il premio. Partecipano alla votazione i membri selezionati delle Commissioni Sviluppo e Affari Esteri. La proclamazione del vincitore avverrà poi il 26 ottobre da parte della Conferenza dei Presidenti, formata dal Presidente del Parlamento europeo e dai leader dei gruppi politici. Il premio verrà consegnato durante una cerimonia il 12 dicembre a Strasburgo.

Il procedimento – A scegliere i candidati per il premio Sacharov sono i singoli gruppi politici o unioni di almeno 40 deputati. Una volta raccolte le candidature, le commissioni Affari Esteri e Sviluppo restringono la rosa a tre finalisti. Successivamente la Conferenza dei presidenti, composta dal presidente del Parlamento europeo e dai capigruppo dei vari gruppi politici, sceglierà il vincitore.

Nel 2016 il premio è stato conferito a Nadia Nurad e Lamiya Aji Bashar.

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