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Rafforzare i controlli di sicurezza ai confini europei

Un sistema elettronico comune per accelerare i controlli alle frontiere esterne della zona Schengen e registrare tutti i viaggiatori non comunitari è stato approvato mercoledì.

Il nuovo sistema di ingressi/uscite (Entry/Exit system in inglese – EES) registrerà vari tipologie di informazioni sui cittadini extracomunitari, come il nome, il documento di viaggio, le impronte digitali, l’immagine visuale, la data e il luogo d’ingresso e uscita e l’eventuale rifiuto all’ingresso nell’area Schengen. Tali controlli si applicheranno sia ai viaggiatori che richiedono un visto sia quelli esentati dal visto e ammessi per un breve soggiorno di 90 giorni, che attraversano le frontiere esterne della zona Schengen.

L’EES ha inoltre l’obiettivo di facilitare il compito di verificare il rispetto del permesso di breve soggiorno – 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

Il sistema sostituirà la stampigliatura dei passaporti e velocizzerà i passaggi di frontiera, facilitando anche la rilevazione di chi rimane più a lungo e dei documenti o delle identità falsi.

Archivio dati – I dati saranno conservati per tre anni oppure per cinque anni per coloro che rimangono oltre la scadenza del visto
I dati memorizzati nell’EES possono essere consultati per prevenire, individuare o indagare su reati terroristici o altri reati gravi.

Accesso ai dati – Il nuovo sistema registrerà vari dati e condividerà le informazioni con i punti di controllo delle frontiere esterne per fermare l’ingresso illegale e individuare coloro che rimangono oltre la scadenza del visto.

Le informazioni registrate nel nuovo sistema saranno disponibili alle autorità di frontiera e a quelle che emettono i visti
Le informazioni saranno inoltre rese disponibili a Europol
Le autorità nazionali per l’asilo non avranno accesso ai dati dell’EES

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