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Isolata la Prefettura di Latina, emergenze a rischio

“Prima o poi succederà l’irreparabile e non voglio sentire sulla mia coscienza il peso di non aver fatto nulla per modificare questa situazione. È per questo che ritengo doveroso comunicare quello che non va”. Così ha esordito Clara Lucchesi, Segretario Provinciale del sindacato Ugl-LeS (ovvero l’unica voce dell’Ugl nella Polizia di Stato). Da diverso tempo questa organizzazione sindacale denuncia il cattivo risultato sortito dall’accorpamento dei centralini Prefettura e Questura, accorpamento che non ha prodotto nessun recupero di personale ma ha solo prodotto un pericoloso disservizio a carico della Prefettura, ovvero al servizio di Protezione Civile gestito dalla stessa. Il precedente Questore, premiato dal Sindaco Coletta con la cittadinanza onoraria, ha ritenuto questo accorpamento utile per la sicurezza della città ma questo presunto risparmio, che cosa può comportare ed ha nei fatti comportato? Solo il rischio di perdere qualche vita. Ma tanto qualsiasi cosa dovesse accadere oggi, ne andrebbe a rispondere il nuovo Prefetto di Latina dott.ssa Maria Rosa Trio. Per noi rimane fondamentale la tutela della vita e dell’incolumità dei nostri concittadini e le responsabilità, se dovesse accadere qualcosa di spiacevole, le accerterà la magistratura”. Ha poi chiosato Lucchesi: “non stiamo gridando al lupo al lupo!: nella giornata di ieri il centralino della Prefettura era isolato, ovvero chi chiamava aveva la sensazione che all’altro capo del telefono nessuno rispondeva malgrado il telefono squillasse. Giusto per precisare i termini del problema: il numero della Prefettura viene utilizzato da tutti gli Enti che necessitano di emergenze di protezione civile, ma viene anche usato dal 118 per richiedere trasporti d’emergenza. Se almeno l’inutile unificazione fosse avvenuta presso gli uffici della Prefettura, molte di queste anomalie che si ripetono nel tempo avrebbero un esito meno preoccupante, essendo gli uffici di telecomunicazioni presso il medesimo palazzo del Governo (ora in disuso) dove a suo tempo erano stati correttamente previsti dei sistemi d’emergenza alternativi”. Che dire: speriamo bene!

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