Home | Tempo d'Europa | Comitato europeo delle regioni ed Euroregione Alpi Mediterraneo sollecitano una politica di coesione forte e ambiziosa dopo il 2020

Comitato europeo delle regioni ed Euroregione Alpi Mediterraneo sollecitano una politica di coesione forte e ambiziosa dopo il 2020

Il 20 marzo scorso le regioni che compongono l’Euroregione Alpi Mediterraneo (Alvernia-Rodano-Alpi, Provenza-Alpi-Costa azzurra, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) e la città metropolitana di Lione hanno, insieme, accolto il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz nei locali che condividono a Bruxelles.

I rappresentanti dei sei enti territoriali membri dell’Euroregione hanno sollecitato una politica di coesione forte e ambiziosa dopo il 2020, che possa rivolgersi a tutte le regioni d’Europa e tragga vantaggio, nella sua realizzazione concreta, dalle potenzialità offerte dai territori più sviluppati. Essi hanno chiesto, peraltro, un’attuazione semplificata e decentrata della procedura di finanziamento, richiamando l’attenzione sulle specificità subregionali (zone montane e urbane) e sull’importanza della cooperazione territoriale europea.

Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato europeo delle regioni (CdR) – l’assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell’UE – ha ribadito il sostegno del CdR a una politica di coesione rivolta a tutte le regioni europee. Ha anche espresso il suo auspicio di una collaborazione più stretta tra il CdR e gli uffici di rappresentanza delle regioni e delle città a Bruxelles. Ha quindi sottolineato che “l’Euroregione Alpi Mediterraneo è la prova che la politica di coesione presenta un valore aggiunto anche nelle regioni più avanzate, sia per finanziare la cooperazione territoriale, in special modo transfrontaliera, sia per migliorare la vita dei cittadini europei più vulnerabili nei quartieri urbani svantaggiati o nelle zone montane”.

Laurent Vierin, Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha da parte sua dichiarato: “Una giornata importante per sollecitare l’Europa sulle esigenze concrete dei territori alpini. Abbiamo sottoscritto e sottoposto alle istituzioni europee le necessità, i bisogni e le criticità inerenti la politica di sviluppo dell’Europa nei confronti delle nostre comunità alpine. In sintesi abbiamo richiesto con forza, al di là della conferma degli investimenti sugli assi strategici, meno burocrazia e necessarie semplificazioni nell’utilizzo dei fondi e delle rendicontazioni, più autonomia nel modellare le politiche alle esigenze dei territori di montagna, con particolare riferimento alla politiche agricole, ai fondi strutturali destinati allo sviluppo dei vari settori, spesso di difficile utilizzo, quali i servizi sanitari e alla persona, la formazione, le imprese e il lavoro. Tutto ciò sottolineando anche la strategia e la determinante importanza della mobilità, dei trasporti, del turismo e degli assi di comunicazione per le nostre comunità e per il loro potenziale”.

Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, ha sottolineato che “i fondi europei per lo sviluppo, la formazione, il lavoro e l’agricoltura sono da decenni uno strumento di crescita per le Regioni e di legittimazione dell’Unione europea agli occhi dei cittadini. La politica di coesione, rafforzata e semplificata, sarà indispensabile anche e soprattutto dopo il 2020, perché rappresenta uno strumento fondamentale per rendere visibile l’Europa sui territori e rafforzare la ripresa oggi ancora troppo debole”.

Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha dichiarato: “La collaborazione con le regioni vicine è uno dei tratti distintivi della nostra azione amministrativa – precisa il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti-; lo dimostrano le iniziative avviate con Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte. Una politica europea che si basi sulla coesione, nel rispetto e nella valorizzazione delle specificità, è fondamentale per fare sistema e ottimizzare l’utilizzo dei fondi europei, un campo in cui la nostra regione si è distinta, posizionandosi ai primi posti a livello italiano. In questo modo l’azione di governo e l’utilizzo dei finanziamenti può avere risvolti positivi e visibili sui territori, sostenendo l’economia, l’attività delle imprese e lo sviluppo della nostra regione”.

I sei enti territoriali rappresentati hanno quindi aderito all’Alleanza per la coesione alla presenza del Presidente Lambertz, formalizzando così il loro appoggio all’iniziativa.

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