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Johnny Cash: esce “Johnny Cash: Forever Word”

Da venerdì 6 aprile, Legacy Recordings, la divisione Catalogo di Sony Music Entertainment, pubblicherà “Johnny Cash: Forever Words”, un album frutto della collaborazione di un’eccezionale gruppo di artisti contemporanei che hanno messo in musica poesie, lettere e testi inediti di Johnny Cash. L’album, composto da 16 brani, è già disponibile in pre-order nelle versioni CD, vinile doppio LP e in digitale.

Pre-ordine dell’album ora sul sito: https://JohnnyCash.lnk.to/Foreverwords_BuyPR

CD: https://JohnnyCash.lnk.to/ForeverWords_CDPR

2LP: https://JohnnyCash.lnk.to/Foreverwords_LPPR

Digitale: https://JohnnyCash.lnk.to/Foreverwords_DigitalPR

Quando Johnny Cash e June Carter Cash morirono, lasciarono dietro di sé quello che John Carter Cash, loro figlio e co-produttore dell’album, descrive come un “mostruoso ammasso” di cose, tra cui però un autentico tesoro, in cui sono state trovate lettere e poesie scritte a mano e documenti di Johnny Cash, che coprono l’arco di tutta la sua vita.

Nel corso degli ultimi due anni, i produttori dell’album John Carter Cash e Steve Berkowitz hanno invitato un cast stellare di musicisti per dare vita a della musica che accompagnasse i testi da poco scoperti di Cash.

Registrato prevalentemente al The Cash Cabin Studio di Herndersonville, in Tennessee, “Johnny Cash: Forever Words” accompagna il best-seller “Forever words: The unknown poems”, un volume contenente gli scritti mai pubblicati di Cash, revisionati dal poeta vincitore del premio Pulitzer Paul Muldoon e curati da John Carter Cash e Steve Berkowitz.

Molte delle canzoni contenute in “Johnny Cash: Forever Words” sono state direttamente ispirate dal materiale trovato nel libro mentre altre sono tratte da altri scritti inediti di Cash. Il tono dell’album è stabilito dal primo pezzo “Forever/I still miss someone” in cui Kris Kristofferson recita l’ultima poesia che Johnny Cash scrisse, accompagnato con la chitarra da Wiellie Nelson, entrambi amici di una vita di Johnny. In linea con questa atmosfera intima e toccante, la musica prosegue con un pezzo estremamente personale, “To June this morning”, tratto da una lettera che Johnny scrisse a sua moglie, June Carter Cash, ora interpretata dalla coppia Ruston Kelly e Kacey Musgraves.

Ventun anni dopo la cover che Johnny Cash fece del pezzo “Rusty cage” dei Soundgarden per il suo album “Unchained”, vincitore del Grammy Award, la speciale relazione artistica tra Cash e Chris Cornell si perpetua con il brano “You never knew my mind” contenuto nell’album in uscita, dove le intense e introspettive parole di Cash vengono accompagnate da uno degli ultimi assoli registrati da Cornell prima della morte.

Nell’album è presente anche la partecipazione della figlia più grande di Cash, Rosanne Cash, che interpreta “The walking wounded”, segnando così la sua seconda collaborazione in un disco prodotto dal fratellastro John Carter Cash.

Nel pezzo “June’s sundown” John Carter Cash ha collaborato anche con la sorellastra Carlene, la prima figlia di sua madre June Carter Cash. Carlene Carter aveva dodici anni quando sua madre si sposò con Johnny Cash, e si affezionò immediatamente al patrigno, che soleva chiamare “Big John”.

Il gruppo Alison Krauss & Union Station, vincitore di un Grammy Award, ha contribuito all’album con il pezzo “The capitain’s daughter”, la prima registrazione in studio della band degli ultimi sei anni.

«Determinare l’artista per ogni canzone è stato davvero una questione di cuore – dichiara John Carter Cash – ho scelto artisti che avessero avuto un rapporto personale molto stretto con mio padre. La ricerca tra i suoi lavori, metterli insieme e presentarli a diverse persone che li potessero completare come credevo mio padre avrebbe voluto, è stata un’impresa emozionante».

Lavorando sull’album “Johnny Cash: Forever Words”, i produttori John Carter Cash e Steve Berkowitz hanno stimolato una collaborazione musicale tra i musicisti e le parole di Cash. L’obiettivo di “Johnny Cash: Forever Words” non era quello di creare un album “perduto” di Johnny Cash, ma piuttosto quello di creare una connessione reale tra i musicisti e i testi, che permettesse alle parole di Cash di vivere in un nuovo mondo di musica.

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