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Al Castello di Santa Severa il nuovo ostello per giovani e famiglie

Aperto il nuovo ostello all’interno del Castello di Santa Severa. La struttura, dedicata a giovani e famiglie, potrà ospitare fino a 42 persone. Aperto anche l’Innovation lab, affidato a Laziocrea, che consentirà ai visitatori delle nuove aree museali, come la Rocca, la torre Saracena e la sala Nostromo, di godere degli effetti della realtà aumentata, della realtà virtuale e di un Cicerone d’eccezione, seppur solo virtuale, come il giornalista e studioso Mario Tozzi.

Un’altra importante novità è l’Innovation lab, il cui sviluppo tecnologico è stato affidato a LAZIOcrea, con il contributo di Volkswagen Group Italia, consente ai visitatori delle nuove aree museali di godere degli effetti della realtà aumentata, o di quelli della realtà virtuale. I contenuti sono stati associati a monitor multitouch oppure a sistemi video immersivi, anche interattivi, basati su pellicole trasparenti e/o vetro. Le soluzioni tecnologiche adottate, innovative e multimediali, sono state applicate all’interno di alcune strutture del Castello, come la Rocca, la Torre Saracena, la Sala Nostromo, posta al piano terra dell’edificio che delimita la corte interna.

I visitatori potranno scaricare una App mobile con realtà virtuale e realtà aumentata. Una APP per IOS e Android, sviluppata da LAZIOcrea, offrirà tutte le informazioni.

All’interno del Castello potranno essere concessi in affitto gli spazi per la realizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, corsi, seminari, video-proiezioni, spettacoli, manifestazioni culturali, mostre ed attività espositive a carattere temporaneo; eventi, banchetti e ricevimenti come celebrazioni di matrimoni religiosi e civili; servizi fotografici e riprese televisive, cinematografiche o altro genere di audiovisivi.

“Oggi abbiamo presentato forse l’ostello della gioventù e per le famiglie più bello d’Europa, forse del mondo, e sicuramente più romantico. Una scelta di campo, dedicare un bel luogo pubblico alle giovani generazioni e alle famiglie, a una fruizione non per i ricchissimi. Insieme apre un bellissimo museo multimediale, un castello bellissimo sul mare, che era chiuso e rischiava di rimanere abbandonato e invece riprende vita– così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questa è una bellissima soddisfazione che, ripeto, è figlia anche di una scelta di campo: è giusto investire sulle nuove generazioni. Purtroppo il Castello era un posto chiuso: lo si vedeva dal mare, dalla spiaggia e per tanti anni è stato abbandonato all’incuria. Erano stati investiti molti milioni di euro per ristrutturarlo, ma mai si era riusciti a ridare vita a questo luogo. Ad un certo punto si era anche deciso, in passato, di venderlo. Noi abbiamo fatto un percorso diverso: il castello è stato riaperto, e dentro un bellissimo Castello sul mare nasce un ostello per i giovani e per le famiglie”- ha detto ancora Zingaretti.

“Un patrimonio unico come il Castello di Santa Severa oggi è anche un luogo di ospitalità per tutti, in primis per i più giovani, grazie all’apertura di un ostello – è il commento del vicepresidente, Massimiliano Smeriglio, che ha aggiunto: lo aveva promesso il Presidente Zingaretti già nel corso della legislatura precedente, quando con un gran lavoro sinergico abbiamo reso possibile la riapertura al pubblico dell’intero Castello e alle scuole locali, ed è stato mantenuto l’impegno. Un luogo pubblico, posizionato in una zona pregiatissima, in riva al mare che rischiava di rimanere abbandonato o peggio svenduto è invece divenuto un fiore all’occhiello di questa amministrazione. Non un posto fruibile per pochi, ma un luogo restituito ai cittadini, alla bellezza, alla cultura. Non un caso isolato infatti, perché quella del recupero delle strutture inutilizzate della nostra Regione è una scelta che marca la cifra politica della giunta Zingaretti.” – ha aggiunto Smeriglio.

“Per questo ostello abbiamo utilizzato, tra le altre, risorse arrivate grazie alla procedura dell’Art bonus. Il Lazio è una delle poche Regioni ad averlo fatto e per questo ringraziamo i cittadini che hanno messo i loro risparmi che, ricordo, possono essere detratti per il 65% in tre anni dalla dichiarazione dei redditi. Questa è la nostra filosofia per gli immobili: non farli restare immobili ma farli rivivere e aprirli ai territori e alle comunità” – parole di Alessandra Sartore, assessore al Bilancio e Patrimonio.

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