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Sabaudia. Consiglio comunale 26 giugno: il resoconto dell’ultima seduta

Sono stati votati all’unanimità dei presenti i tre punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 26 giugno 2018. La maggioranza, unica parte presente in aula consiliare, previa illustrazione dell’assessore Gianpiero Macale, ha dato parere favorevole alla variazione 1 e 2 del 2018 al Bilancio di previsione finanziario 2018/2020, ratifica della deliberazione di Giunta n.80 del 10 maggio 2018, nonché all’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2018/2020. Approvazioni che arrivano in anticipo di un mese rispetto alle scadenze ordinarie.

Parere favorevole anche per il punto 3 “art. 233 bis del D.lgs n. 267/2000 allegato 4/4 del D.Lgs n. 118/2011; elaborazione del bilancio consolidato”: nel comune di Sabaudia i tre parametri di rilevanza per il bilancio consolidato sono tutti ampiamente negativi, pertanto l’obbligo introdotto dal D.Lgs 118/2011 del bilancio consolidato non sussiste.

La maggioranza procede poi alla discussione del quarto punto all’ordine del giorno – Autorizzazione al cambio di destinazione d’uso e ampliamento (da residenziale a turistico-ricettivo) dell’immobile sito in via Arezzo – introdotta da alcune precisazioni del sindaco Gervasi: “La problematica che viene oggi affrontata ha subito un iter complesso. È bene chiarire che questa amministrazione non si è tirata indietro e passo dopo passo ha affrontato le problematiche riscontrate lungo il percorso, nonostante abbia ricevuto un forte pressing, con diffide e comunicazioni di varia natura. Questa situazione si è rivelata davvero spiacevole perché la capacità di essere sereni nell’affrontare questioni importanti per la città è fondamentale e deve essere la condizione primaria dell’operato di un consigliere comunale. Mi trovo dunque a dover constatare come ci si trovi di fronte ad un triste pagina di questa consiliatura, anche a fronte della completa assenza della minoranza”.

Si rammenta che la minoranza, nelle precedenti sedute di Consiglio, ha in vario modo palesato la volontà di affrontare quanto prima il suddetto punto all’ordine del giorno. Ieri, che il punto era in discussione ha deciso di abbandonare l’assise. “Un episodio increscioso – commenta il consigliere Massimo Celebrin – per nulla rispettoso del ruolo istituzionale che ricopre e dunque per tutta la cittadinanza. Ricordiamo ai consiglieri di opposizione che il loro operato deve essere al servizio della collettività e non ridotto a mera strumentalizzazione politica, a giochi di potere o attacchi personali. Il dialogo e il confronto devono essere la condizione primaria nell’esercizio del proprio incarico politico”.

“La minoranza pur avendo tutti i documenti a disposizione non ha inteso partecipare al Consiglio comunale. È un atto grave – incalza il sindaco Gervasi – In questi ultimi mesi ha montato polemiche su legalità, condivisione, certezza e chiarezza e poi si assenta. È inaccettabile un simile atteggiamento. Non so cosa avrebbero votato i consiglieri di opposizione, so solo che con il loro atteggiamento non hanno dato il proprio contributo alla città. È bene ricordare che ogni scelta è importante e va presa unicamente nell’interesse pubblico, quello stesso interesse che muove questa Amministrazione. Forse siamo inesperti, d’altra parte è il nostro primo incarico da amministratori, ma una cosa possiamo garantire senza esitazione: ovvero che c’è la volontà univoca di fare il bene della città, di tutelarla e di mettere tutti i cittadini al primo posto. Nessun beneficio senza l’interesse pubblico, nessun vantaggio senza l’interesse pubblico. E l’interesse pubblico per noi è prioritario.

La maggioranza, sentita l’esposizione dell’assessore Innocenzo Angelo D’Erme, all’unanimità dei presenti ha espresso parere contrario al punto 4 dell’ordine del giorno. “Al consiglio comunale è stato richiesto di valutare i vantaggi che questo eventuale ampliamento avrebbe avuto sulla città. Vista la documentazione prodotta dalla società richiedente e l’analisi elaborata dal Rup esterno, abbiamo convenuto che tale aumento di cubatura non avrebbe sortito alcun esito positivo per la città, sia a livello di occupazione sia per i servizi offerti (nelle immediate vicinanze tra l’altro ci sono già delle strutture ricettive)”, ha commentato la presidente della commissione urbanistica Francesca Avagliano, che incalza: “Siamo favorevoli alla rigenerazione urbana ma nella fattispecie si tratta di un premio cubatura che non avrebbe portato vantaggi alla città”.

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