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Convegno internazionale: Principi e corti nel Rinascimento meridionale. I Caetani e le altre signorie nel Regno di Napoli

Il Palazzo Caetani di Fondi, gestito dall’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, ospiterà nelle giornate del 15, 16 e 17 novembre 2018 un importante e storico convegno internazionale.
L’evento è inserito nelle iniziative in vista delle celebrazioni per il decennale di istituzione del Parco.
È organizzato dal Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese (CESURA).

Il convegno intende ridefinire la geografia culturale del Rinascimento, esplorando la ricchezza della vita sociale e culturale nelle corti principesche e baronali del Regno di Napoli tra l’età durazzesca e la prima età spagnola (1381-1553).
L’analisi, pertanto, punta sulla definizione del loro ruolo specifico di rinnovamento, attraverso l’esame dell’organizzazione della loro vita culturale, ovvero attraverso i rapporti di contatto, confronto, emulazione o contrasto con la corte regia, quella della capitale del Regno.
Sebbene unitario sotto il governo angioino e riunificato, dopo oltre venti anni di conflitto, da Alfonso il Magnanimo nel 1442, il Regno di Napoli appare caleidoscopicamente variegato nella sua composizione interna: i rapporti di potere tra “centro” e “periferie”, ovvero tra capitale del Regno e capitali dei “principati regionali” erano molto articolati e complessi, costituendo reticoli che hanno ancora bisogno di studi approfonditi.
Il tema non è stato finora oggetto di un’attenzione sistematica e comparativa a causa di pregiudizi storiografici e della difficile reperibilità della produzione scientifica, spesso a carattere locale.

Tra fine Trecento e prima metà del Cinquecento nelle corti locali meridionali si sviluppò una vita culturale, letteraria e artistica di assoluto rilievo, che continuò anche quando crebbe oltre misura il peso demografico e politico della capitale.
Oltre alla corte regia, che era comunque un modello di riferimento e un centro di attrazione, esistevano numerosi poli culturali, disseminati anche nelle province più remote.
Le corti principesche e baronali possono essere intese come poli culturali, perché esse non sono necessariamente legate a un luogo fisico, la principale residenza del barone in città o nel castello, ma sono anche costituite da una rete di relazioni che spesso travalica i confini delle singole province e persino del regno stesso.
Il servizio al barone e la sua committenza sono a loro volta un modello e uno strumento per le élites locali, ansiose di tradurre la loro preminenza locale in status visibile.

Un particolare rilievo viene qui riservato ai Caetani, che fissarono il centro del loro potere tra Fondi e Sermoneta.
Tuttavia, trovano spazio per analisi approfondite anche altre corti, che ebbero radicamento sovraregionale, regionale o cittadino.

Il Convegno si terrà a Fondi (LT), Palazzo Caetani in Corso Appio Claudio giovedì 15 novembre (ore 15:00-19:00); venerdì 16 novembre (ore 9:00-19:00); sabato 17 novembre 2018 (ore 9:00-13:30).

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