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Trasformazione digitale e nuovo umanesimo: il filosofo Luciano Floridi e il sindacalista Marco Bentivogli a confronto al Maxxi di Roma

Cosa sarà delle relazioni umane quando le Intelligenze Artificiali proveranno delle emozioni? Come cambieranno le leggi e i diritti universali quando avremo perfette copie digitali delle nostre menti? Qual è l’impatto dei Big Data sulla geopolitica internazionale? Il 45% della popolazione mondiale ancora oggi non ha accesso a Internet: come garantirgli l’accesso all’istruzione, all’informazione, alla sanità?

Un futuro che mette al centro del suo sviluppo le intelligenze artificiali è un futuro che ci impone di pensare: chi si adatta a chi?

Giovedì 15 novembre alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI | Ingresso 5 €) nell’ambito dell’incontro dal titolo “HUMAN DIGITAL TRANSFORMATION. Disegnare un progetto umano per il XXI”, il filosofo Luciano Floridi, professore ordinario di filosofia ed etica dell’informazione dell’Università di Oxford, insieme a Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL, leader sindacale 4.0, proveranno a dare una risposta a queste e a tante altre domande, interrogandosi su quale sia un nuovo tipo di umanesimo possibile per la società del futuro.

Introdotti da Giovanna Melandri, presidente della Fondazione MAXXI, e moderati da Felicia Pelagalli, docente di formazione e trasformazione digitale all’Università Sapienza di Roma, founder CULTURE srl e presidente dell’Associazione InnovaFiducia, Floridi e Bentivogli affronteranno il tema di come la trasformazione digitale, algoritmi e big data possano (o non possano) contribuire a creare una società più umana per il futuro e si confronteranno su questioni sostanziali per lo sviluppo umano non solo per quanto riguarda norme e regolamentazioni, ma anche nell’ottica della responsabilità sociale.

L’incontro, ideato e organizzato dal MAXXI in collaborazione con Culture e l’Associazione InnovaFiducia, è l’ultimo di tre appuntamenti organizzati dal MAXXI in collaborazione Google Arts & Culture per approfondire i temi della mostra “LOW FORM” sul rapporto tra arte e intelligenza artificiale, che ha visto tra i protagonisti artisti, esperti e studiosi internazionali.

“LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence” è il progetto a cura di Bartolomeo Pietromarchi che fino al 24 febbraio 2019 espone 20 grandi installazioni di 16 artisti internazionali, esponenti di spicco della Millennial Generation, esploratori di un nuovo immaginario prodotto dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale e suggestionato dalla rivoluzione digitale in atto, le cui creazioni ibride rappresentano una sorta di Surrealismo del XXI secolo.

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