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Artemisia-Gentileschi

Sermoneta. “Voce di donna … Artemisia Gentileschi si racconta”

L’Archeoclub di Sermoneta, con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Sermoneta e della Compagnia dei Lepini, domenica 18 novembre alle ore 17 a Palazzo Caetani di Corso Garibaldi (Sermoneta) organizza l’evento “Voce di donna … Artemisia Gentileschi si racconta”.

Un evento tutto al femminile in cui le donne dell’Archeoclub di Sermoneta metteranno in scena uno spettacolo multidisciplinare, sollecitate dalla vicinanza con la data del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Fulcro di tutto l’evento è l’incredibile figura della pittrice tardo rinascimentale, Artemisia Gentileschi, che come sottolinea il presidente dell’Archeoclub di Sermoneta Sonia Testa «con tenacia e forza ha lottato per i propri diritti riuscendo anche a far parte dell’Accademia delle arti e del disegno. Un’artista affine a Caravaggio non solo per stile, la realtà cruda e viva dei personaggi, gli squarci di luce che li fanno uscire dal buio, ma anche per una vita vissuta in perpetuo peregrinare».

Artemisia verrà mirabilmente interpretata da Amalia Avvisati, che ha anche curato la “regia” dello spettacolo e che in un avvincente monologo farà rivivere la pittrice, attraverso il testo teatrale di Carlo Dones, ripercorrendo i momenti salienti della sua vita e anche il momento terribile dello stupro subito, toccando l’anima dello spettatore per la forte intensità espressiva.
Ad emozionare e a far riflettere ulteriormente saranno le declamazioni di alcune poesie interpretate dalle donne dell’Archeoclub: Anna Marchioni, Anna Poli, Carla Gori, Benilde Manciocchi, Cesira Porcari, Maria Giovanna Incaprera, Giulia e Clementina Corbi. Con la partecipazione dell’assessore alle politiche sociali Chiara Caiola.

Il percorso emozionale e artistico sarà impreziosito da cinque opere realizzate dalla pittrice Clementina Corbi con tecniche che vanno dalla pittura con l’acrilico all’acquerello sempre tenendo presente il segno che come dice la Corbi è solo la parte finale di un pensiero. La pittrice dipinge le opere di Artemisia conducendole all’interno di scorci di Sermoneta. Perché ogni donna può essere nel proprio contesto sociale, un’Artemisia che forte delle proprie idee, guarda e passa vittoriosa.

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