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D.i.Re, Donne in rete contro la violenza. Sostieni il progetto #alidiautonomia: basta un sms al 45593

Parte fino alla mezzanotte del 26 novembre la campagna con numero solidale 45593, il numero con cui donare 2 euro (solo con SMS da cellulare), 5 o 10 euro (solo con telefonata da rete fissa) per sostenere il progetto #alidiautonomia di D.i.Re, Donne in rete contro la violenza.

Sono circa 20.000 le donne che ogni anno riescono a liberarsi dalla violenza grazie a una delle 80 organizzazioni che gestiscono un 85 centri antiviolenza e 55 case rifugio in 18 regioni aderenti a D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, la più grande organizzazione italiana contro la violenza sulle donne. Ventimila donne le cui vite avrebbero potuto finire diversamente, perché moltissime di loro sono potenziali vittime di femminicidio, un crimine che si consuma al ritmo di una donna uccisa ogni 2 giorni circa.

Da oltre 30 anni, nei centri antiviolenza e nelle case rifugio della rete D.i.Re le donne e i loro bambini e bambine sono ascoltate, ospitate ed è offerto loro un sostegno per uscire dalla violenza incentrato su consapevolezza, autodeterminazione e recupero della propria autonomia.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale sulla violenza contro le donne, D.i.Re lancia #alidiautonomia, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi destinati al progetto “Germogli di autonomia” che consentirà alle donne e ai loro figli e figlie in uscita dalla violenza e con particolari difficoltà economiche di usufruire delle risorse per affrontare le spese più importanti – dalle mensilità anticipate per l’affitto all’acquisto di mobili o elettrodomestici per la casa – e per sostenere le spese per attività sportive o ricreative per i loro figli e figlie, affinché possano recuperare rapidamente una vita simile a quella dei loro coetanei.

La data del 25 novembre è stata scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in ricordo di 3 giovani donne, le sorelle Mirabal, uccise nel 1960 nella Repubblica Dominicana e soprannominante “las mariposas”, le farfalle.

E proprio la farfalla è il simbolo scelto da D.i.Re per la campagna #alidiautonomia che dal 19 al 25 novembre D.i.Re sensibilizzerà l’opinione pubblica con diverse iniziative e la call to action: Aiuta le donne a volare via dalla violenza.

In occasione della Giornata internazionale sulla violenza contro le donne – ogni anno il 25 novembre – la campagna #alidiautonomia invita a sostenere le oltre 20.000 donne che ogni anno sono accolte dalle 80

organizzazioni della rete D.i.Re nel momento in cui lasciano il centro antiviolenza e riprendono pienamente in mano la propria vita.

Il report, numeri e storie della rilevazione 2017, presentato il 15 novembre da D.i.Re
Nel 2017 sono 20mila le donne che hanno frequentato un centri antiviolenza, tra quelle che avevano già iniziato il percorso di uscita e quelle che hanno preso contatto con la struttura per la prima volta.
Le donne accolte per la prima volta nel 2017 sono state circa 14 mila. L’età del maltrattante è compresa in buona parte (18,1% dei casi) tra i 40 e i 49 anni, nel 14% circa dei casi tra 30 e 39 anni e 50 e 59 anni. L’autore della violenza è un uomo che nella maggior parte dei casi (quasi 39%) ha un lavoro stabile e soltanto nel 12,6% dei casi è disoccupato.
Il maltrattante è quasi sempre il partner (56% circa dei casi) oppure l’ex partner (quasi il 20%). Questo significa che nel 75,7% dei casi la violenza viene esercitata da un uomo che ha avuto o ha una relazione con la donna che maltratta. Nel caso specifico dell’ex partner si tratta di compagni (mariti o conviventi o fidanzati) che continuano ad essere maltrattanti anche dopo la separazione. E la rottura della relazione non implica in automatico la cessazione delle violenze. Al contrario, spesso questa rappresenta per le donne maltrattate uno dei momenti di maggiore pericolo. Se si aggiunge la percentuale dei casi in cui l’autore è un familiare (8,7%) si arriva alla quasi totalità (84,4%). Molto raramente è un conoscente o un collega o un amico (5,3%) e quasi mai un estraneo (1,8%).
La violenza più frequente risulta quella psicologica, subìta dalla grande maggioranza delle donne (73,6%), seguita da quella fisica (62,1% dei casi). La violenza economica viene esercitata su un numero di donne abbastanza elevato (30,7%) mentre la violenza sessuale e lo stalking riguardano percentuali più basse (13,5% e 16,1%). Le donne che subiscono violenza e si rivolgono a un centro della rete D.i.Re non hanno alcun tipo di disagio nel 62,6% dei casi. Soltanto pochissime di loro hanno disagi di tipo psichiatrico (3,9%) o problemi di dipendenza (1,8%).

Ermal Meta volto per #alidiautonomia
La campagna #alidiautonomia è sostenuta da Ermal Meta, che con la canzone Vietato morire ha portato il tema della violenza contro le donne al Festival di Sanremo, dando voce alla necessità di un cambiamento culturale che coinvolga tutti e tutte per contrastarla.
Ermal si affianca a tanti volti noti come Silvana Giacobini, giornalista e Elenoire Casalegno, conduttrice tv e radio, che hanno aderito alla campagna #alidiautonomia

Gli appuntamenti della campagna @alidiautonomia per il 25 novembre
Dal 19 al 25 novembre la RAI con RAI Responsabilità Sociale dedicherà un ampio spazio a questa tematica su tutte le reti per concludersi proprio con la Giornata internazionale. Un’occasione per ribadire l’impegno della rete dei Centri antiviolenza nella prevenzione della violenza contro le donne e nel processo volto a innescare un cambiamento nella società, nella politica e nella comunicazione. Un modo, anche, per far conoscere il lavoro svolto in questi anni dalle attiviste dei Centri, sia sul piano della competenza che su quello politico, affinché si attuino misure concrete che portino all’eliminazione delle radici strutturali dei comportamenti violenti contro le donne.

Il 25 novembre, infine, saranno tante le piazze e monumenti che si tingeranno di arancione il colore scelto dall’ONU / o viola il colore che rappresenta l’associazione D.i.Re grazie alla collaborazione con l’ANCI, l’Associazione dei Comuni Italiani.

Come donare
Dal 19 al 26 novembre alla Campagna è legato il numero solidale 45593 per donare 2 Euro da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali, 5 Euro da rete fissa TWT, convergenze e PosteMobile e 5 o 10 Euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

Chi è D.i.Re

L’associazione D.i.Re Donne in Rete contro la violenza è la più grande associazione italiana che si occupa di violenza contro le donne.
La rete D.i.Re riunisce attualmente 80 organizzazioni in 18 regioni dal Nord al Sud della penisola, che gestiscono oltre un centinaio di strutture diverse e collaborano con istituzioni e organizzazioni della società civile a livello locale e regionale.
Nel 2017 sono state accolte nei centri della rete D.i.Re circa 20 mila donne vittime di violenza, di cui oltre 13 mila al loro primo accesso. Si tratta nella stragrande maggioranza di donne che si sottraggono a esperienza di violenza nel contesto familiare o di coppia, di età compresa prevalentemente tra i 30 e 59 anni.
Il lavoro dei centri antiviolenza riuniti nella rete si articola secondo due filoni principali: da un lato il supporto alle donne vittima di violenza, compresa l’accoglienza in case rifugio e alloggi sicuri, spesso insieme ai propri figli e figlie, l’assistenza psicologica e legale, l’accompagnamento nel reinserimento sociale anche attraverso il sostegno economico e lavorativo; dall’altro il lavoro di sensibilizzazione e formazione, advocacy e collaborazione istituzionale, volto a modificare il contesto socio-culturale che favorisce, legittima la violenza contro le donne e a contrastare la rivitimizzazione, nel corso dei processi, delle donne che denunciano.
D.i.Re ha sede a Roma, presso la Casa internazionale delle donne

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Ermal Meta volto per #alidiautonomia

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