Antidumping: regole più rigide per difendere industria e lavoro

I deputati hanno approvato mercoledì (15 novembre) in via definitiva delle norme più stringenti per contrastare le importazioni da paesi terzi oggetto di dumping e sovvenzioni.

Le regole UE sul commercio, per la prima volta a livello mondiale, imporranno ai partner commerciali extra-europei di conformarsi agli standard sociali e ambientali internazionali per evitare di subire misure anti dumping. L’obiettivo è rafforzare la protezione dei posti di lavoro e delle imprese UE contro le importazioni a basso costo provenienti da paesi terzi che interferiscono pesantemente nell’economia.

Ecco le novità:
-il dumping sociale e ambientale sarà preso in considerazione nel valutare le misure antidumping
-la Commissione europea monitorerà la situazione nei Paesi esportatori e le imprese dell’UE potranno basarsi sulle relazioni della Commissione per presentare reclami
-non vi sarà alcun onere di prova supplementare per le imprese dell’UE nei casi di dumping, oltre all’attuale procedura
-le piccole e medie imprese riceveranno assistenza nella gestione dei reclami
-tutte le parti interessate, in particolare i sindacati, potranno contribuire alle decisioni riguardanti le misure di difesa commerciale

L’accordo informale sulle nuove norme, sottoscritto il 3 ottobre scorso dai deputati e dai negoziatori del Consiglio, e stato approvato dalla Plenaria con 554 voti a favore, 48 voti contrari e 80 astensioni.

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