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Santa Cecilia, Daniele Gatti dirige la Quarta di Mahler

Gatti torna a suonare tedesco a Roma, con il concerto di Santa Cecilia (stagione sinfonica) in programma giovedì 10 gennaio alle 19.30, venerdì 11 alle 20.30 e sabato 12 alle 18, sempre nella sala maggiore dell’Auditorium. E’ il “suo” repertorio, il più marcato centro d’interesse di un direttore poliedrico che qui, negli albori wagneriani e post-wagneriani della modernità musicale, trova stimoli interpretativi inediti (d’obbligo citare il magnifico, e per alcuni aspetti fortemente “personale”, Tristano 2016 all’Opera).

Il concerto comincia con l’Idillio di Sigfrido di Wagner, pagina sinfonica del periodo in cui andavano in parallelo il lavoro compositivo dell’Anello del Nibelungo e del Tristan und Isolde, composta per la moglie Cosima Liszt che aveva dato alla luce il figlio Siegfried. Stilemi del grande ciclo mitologico e della rivoluzionaria opera erotico-filosofica s’incontrano, in una trasparente tessitura orchestrale da camera con prevalenza degli archi.

Poi Gatti e l’orchestra ceciliana affrontano la Sinfonia n. 4 La vita celestiale di Mahler. Caratterizzata da un vasto, dilatato lied per soprano alla fine del quarto movimento (qui interpretato dall’elvetica Rachel Harnisch), è considerata l’ultima delle prime sinfonie mahleriane, le Wunderhorn-Symphonien che contengono testi dalla raccolta di versi e canti popolari Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo). Le sinfonie della natura cosmica, del mito e della contemplazione. Uno dei grandi canti del cigno della tarda Romantik in scivolamento verso le dissoluzioni e le durezze del Novecento. A partire dalla successiva, la Quinta (in questo senso una partitura-cerniera), irromperanno – osserva più d’uno storico della musica – nella gigantesca maglia sonora di Mahler il caos febbrile della città industriale e il rumore delle macchine. Impegno non lieve, dunque, è quello di restituire la giusta dimensione a un testo che sciorina il più esteso vocabolario d’una lingua morente, che sembra quasi volersi congedare da se stessa.

Per Gatti questa è una rentrée: il milanese è stato direttore musicale di Santa Cecilia nel quinquennio 1992-1997. Attualmente direttore del Teatro dell’Opera romano, tornerà sul podio di Santa Cecilia a maggio con un programma tutto dedicato a Brahms.

Il concerto di venerdì 11 viene trasmesso in diretta da Rai Radio Tre. Biglietti da 19 a 52 euro. Tutte le informazioni sulla scheda nel sito dell’Accademia di Santa Cecilia.

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