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Convegno sicurezza sismica: tecnici riuniti al castello di Sermoneta

Sicurezza sismica, classificazione dei territori anche rispetto ai fenomeni degli ultimi anni, conservazione e tutela del patrimonio storico e monumentale proprio in relazione alla problematica derivante dal rischio sismico. Questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso del convegno organizzato per sabato mattina, 13 aprile a partire dalle ore 9, nella Sala del Cardinale del Castello Caetani di Sermoneta. Un evento, patrocinato dalla Fondazione Roffredo Caetani, voluto dagli ordini degli architetti, degli ingegneri e dei geologi, che si sono dati appuntamento a Sermoneta proprio per fare il punto sul tema del rischio sismico e sui diversi aspetti che lo riguardano.

Il programma prevede gli interventi di Massimo Amodio, Geologo e vice presidente della Fondazione Roffredo Caetani (che coordinerà i lavori), dell’architetto Francesco Paolo D’Erme, dell’ingegner Giovanni Andrea Pol e del geologo Roberto Troncarelli, tutti in rappresentanza degli ordini professionali.

Dopo i saluti iniziali sono previsti gli interventi di Alessandro Amato, geologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che parlerà dei “Terremoti in Italia e nel Lazio. Dove, come, perché”; Antonio Colombi, geologo dell’Agenzia Regionale Protezione Civile che affronterà il tema “Evoluzione della Normativa Sismica e della Classificazione Sismica: la storia di Italia dal 1900 a oggi attraverso i terremoti”; Pierluigi Friello e Francesco Aucone, entrambe geologi che affronteranno il tema relativo alle “Metodologie integrate di indagine a supporto dello studio di vulnerabilità sismica di edifici di pregio”; Elisabetta Casoni, architetto, che parlerà de “Il ruolo dell’architetto e la vulnerabilità sismica del patrimonio artistico”; Fabio Russo, ingegnere che affronterà il tema “Valutazione del rischio sismico e tipologie di interventi per edifici storici monumentali”.

“Il tema della salvaguardia del patrimonio costituito dagli edifici storici e monumentali – afferma il vice presidente Massimo Amodio – rappresenta per la Fondazione Roffredo Caetani un argomento di straordinaria importanza. Soprattutto in questo periodo è importante che i tecnici che lavorano nel settore abbiano continue possibilità di aggiornarsi sul tema del rischio sismico, argomento purtroppo di grande attualità in Italia e che anche su questi territori va approfondito. Per questo motivo la Fondazione Roffredo Caetani ha voluto patrocinare l’iniziativa e ospitarla in uno dei simboli della nostra provincia e della regione Lazio. Tutelare il patrimonio storico, monumentale e ambientale – conclude Amodio – è il principale impegno della Fondazione e non potevamo non essere al fianco degli ordini professionali in una iniziativa qualificante e di alto livello”.

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