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Il CESE sollecita un miglioramento delle strategie macroregionali

In un parere esplorativo adottato nella sessione plenaria di giugno, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha presentato una serie di proposte politiche per sfruttare appieno il potenziale delle strategie macroregionali. Le proposte del CESE danno priorità al rafforzamento della comunicazione e della connettività tra gli attori della cooperazione e ad un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni della società civile nelle strategie macroregionali. Di conseguenza, esse si concentrano sulle sfide più importanti cui occorre far fronte in questo momento per la definizione degli obiettivi di queste strategie e la loro attuazione.

Il parere del CESE è stato richiesto dalla presidenza rumena del Consiglio dell’UE e si basa su un’analisi approfondita delle strategie macroregionali esistenti. Da tale analisi è emerso che le strategie sono state finora uno strumento utile per la politica di coesione e per il rafforzamento dell’integrazione e della cooperazione, ma non sono state all’altezza delle aspettative in termini di riduzione delle disparità sociali e territoriali e di promozione della sostenibilità ambientale.

Il relatore del parere Dimitris Dimitriadis ha affermato: “Le strategie macroregionali possono fare meglio. Possono stimolare l’integrazione europea, fungendo da quadro strategico fondamentale per la politica di coesione e di sostenibilità, se affrontiamo le sfide che esse comportano con misure appropriate”.

Il CESE propone misure intese a migliorare la comunicazione, la connettività e il coinvolgimento

Al fine di migliorare l’impatto delle strategie macroregionali sulla riduzione delle disparità sociali e territoriali, il CESE raccomanda di migliorare soprattutto la comunicazione e la connettività tra gli attori della cooperazione, e di coinvolgere maggiormente le organizzazioni della società civile nell’attuazione e nel monitoraggio delle strategie.

I responsabili politici devono quindi rafforzare gli interventi politici, intensificare l’impegno attivo nelle strategie macroregionali e ridurre la burocrazia.

Inoltre, poiché mancano dati affidabili e dettagliati che consentano di effettuare confronti tra le regioni e tra i diversi settori, un altro aspetto importante per il miglioramento dell’impatto delle strategie è rappresentato dall’introduzione di sistemi funzionanti di messa in rete, interconnessione e gestione delle banche dati esistenti.

Il CESE ritiene che i ruoli delle parti interessate e le norme di attuazione debbano essere definiti in modo chiaro e che la comunicazione sulle strategie macroregionali debba essere migliorata. “Dobbiamo aiutare i cittadini a utilizzare i dati e le informazioni esistenti e a definire strategie di comunicazione per migliorare la visibilità delle strategie macroregionali e promuovere la creazione di reti e la partecipazione”, ha dichiarato Dimitris Dimitriadis a questo proposito.

Il parere raccomanda inoltre di dare priorità, sia a livello territoriale che a livello settoriale, alla creazione di reti e raggruppamenti (“cluster”) delle parti sociali, degli agenti socioeconomici e delle organizzazioni della società civile locali. Il coinvolgimento di questi soggetti nel processo decisionale, nella pianificazione e nella valutazione delle politiche è estremamente utile per la realizzazione delle strategie macroregionali e può promuovere la coesione e la sostenibilità sociale e ambientale.

Le audizioni e le giornate nazionali e macroregionali dedicate alla partecipazione possono contribuire a rafforzare la comunicazione e a instaurare un clima di fiducia tra il livello di gestione delle strategie macroregionali e tali soggetti.

Le attività di formazione e di ricerca e sviluppo possono contribuire alla sostenibilità ambientale

Il CESE propone inoltre di creare reti efficienti per le attività nel settore dell’istruzione che dovrebbero concentrarsi sulla digitalizzazione della produzione, nonché su iniziative per creare ecosistemi di ricerca e innovazione interregionali efficaci, ma che potrebbero concentrarsi anche sulle attività di R&S di base e applicate e contribuire ad ottenere risultati migliori in termini di sostenibilità ambientale.

Come ha spiegato Dimitriadis, “i singoli paesi, regioni o comuni non sono in grado di affrontare, da soli, tutte le sfide che investono la società e l’economia. Può risultare quindi più efficace ricorrere alla cooperazione transregionale e internazionale. Le strategie macroregionali, in particolare, potrebbero essere intese come laboratori per lo sviluppo di soluzioni comuni a questi problemi, con un approccio dal basso verso l’alto”.

Importanti settori di cooperazione tra le regioni possono essere i trasporti, la migrazione, l’istruzione, il mercato del lavoro e l’approvvigionamento energetico sostenibile.

Infine, il CESE propone di collegare le strategie macroregionali e di garantire che le nuove strategie siano in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Ciò rafforzerà la visibilità, il riconoscimento e il sostegno a livello internazionale delle strategie macroregionali.

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