Sabaudia: Ripascimento “morbido” e Canale Caterattino, nuovo tavolo tecnico in Comune

È tornato a riunirsi il tavolo tecnico-operativo relativo all’avanzamento del progetto di ripascimento “morbido” sul lungomare di Sabaudia e agli interventi che riguardano la rimozione della sabbia nel Canale Caterattino.

Al confronto hanno partecipato il sindaco Giada Gervasi, l’assessore all’ambiente Tiziano Lauri, il responsabile di Settore Giovanni Bottoni, il dott. Ennio Zaottini già assessore all’ambiente, il presidente del Consiglio d’amministrazione della Azienda Vallicola del Lago di Paola Anna Scalfati, l’ingegner Davide Simoncelli (tecnico incaricato del Comune), il presidente del Consorzio Mare Pontino Marco Beoni, l’ingegnere Luca Gabriele del Consorzio di Bonifica e i dottori Ester Del Bove e Dario Tarozzi in rappresentanza dell’Ente Parco Nazionale del Circeo.

L’occasione è stata proficua per fare il punto della situazione e mettere a sistema tutte le azioni necessarie alla luce del finanziamento regionale ottenuto. Allo stato attuale, l’Amministrazione comunale ha effettuato, tramite ditta specializzata, le analisi sulle sabbie necessarie per l’intervento di ripascimento morbido che permetterà di “recuperare” tratti di litorale da anni sottoposti al fenomeno dell’erosione. In particolare le opere, che partiranno a breve, interesseranno la zona che va dal canale Caterattino fino all’hotel Le Dune con il prelievo e movimentazione di un volume di sabbia di circa 20mila metri cubi, grazie alla quale la linea di riva avanzerà di 9 metri. Gli esperti hanno confermato che la sabbia verrà prelevata anche dal letto del canale Caterattino attraverso il dragaggio che permetterà di risolvere il nodo dell’insabbiamento dello stesso. Visti gli esiti delle verifiche è dunque possibile procedere in tal senso e avviare l’iter per l’inizio lavori che permetteranno di programmare interventi sistematici.

Il ripascimento morbido si affianca ad un progetto più ampio, già approvato dalla giunta, che prevede di contenere l’erosione costiera rigenerando l’ecosistema con tecniche ingegneristiche che contengono i fenomeni erosivi attraverso la normale rinaturalizzazione dei fondali costieri, e al protocollo d’intesa tra i Comuni di Sabaudia e Latina, la Regione Lazio, l’Ente Parco Nazionale del Circeo, il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino, l’Arpa Lazio e il reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano.

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