L’ordine degli infermieri alle istituzioni: “fate presto! Servono dispositivi di protezione

PIU’ PERSONALE E RINNOVO DEI CONTRATTI IN SCADENZA. DISPONIBILI A FINANZIARE I TAMPONI”
La sicurezza in primo piano, con la richiesta di maggiori e più adeguati dispositivi di protezione, ma anche
assunzione di nuovo personale e rinnovo dei contratti e disponibilità a contribuire economicamente
all’acquisto di tamponi e reagenti per tutto il personale infermieristico pontino. Ma soprattutto un accorato
appello a “fare presto”, per evitare la drammatica scia di contagi e di morti che ha toccato gli operatori
sanitari nel nord Italia.
E’ la sintesi della lettera che la presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Latina (OPI),
Annunziata Piccaro, a nome del Consiglio dell’Ordine, ha inviato oggi alla Regione Lazio, ai direttori
generale, sanitario e amministrativo della ASL di Latina, alle strutture sanitarie convenzionate del
territorio e a tutte le rappresentanze sindacali di settore, per evidenziare una grave situazione per la quale
“è necessario fare presto ed adottare decisioni immediate per la maggior sicurezza dei nostri Infermieri”,
scrive la Piccaro.
Rilevando l’elevato numero di contagi da Covid-19 che sta colpendo il personale sanitario impegnato a tutti i
livelli e sull’intero territorio nazionale, la presidente dell’Opi evidenzia come “il personale infermieristico
resta il più colpito da questo fenomeno che ormai sta assumendo una rilevanza numerica non più
trascurabile. A tutti gli infermieri va il plauso ed il sostegno del nostro Ordine Professionale per l’impegno,
la competenza e l’umanità che profondono quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro sempre,
ma ancor più nei momenti che richiedono maggiore impegno e determinazione come nello scenario attuale.
Gli Infermieri che vengono contagiati dal virus, ancor più se asintomatici, rischiano di divenire essi stessi
inconsapevoli veicoli di contagio. Ad oggi purtroppo la categoria infermieristica annovera quasi 6000
professionisti positivi e 25 morti in tutto il territorio nazionale, numeri destinati inesorabilmente a crescere
se non si interviene in modo tempestivo e circostanziato. Pur rimanendo ottimisti, occorre, quindi, correre ai
ripari, forti dell’esperienza su quanto accaduto nel nord del Paese, poiché se non si interviene
immediatamente questa situazione potrebbe ben verificarsi anche nelle regioni a noi vicine e nel Lazio
stesso, dove si sta registrando un aumento della diffusione del virus”.
Da qui le richieste avanzate dall’OPI, tra cui “una fornitura di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)
appropriata, secondo le diverse esigenze operative, così da contrastare il rischio di contagio. Inoltre, è
necessario assumere altro personale e nel contempo rinnovare i contratti in scadenza in quanto, ora più
che mai, non ci possiamo permettere di mandare a casa personale formato. Queste azioni consentirebbero al
personale esistente di resistere ai turni massacranti di 12 ore a cui esso è esposto, per organici che
attualmente non sono certo in grado di fronteggiare lo stato di emergenza che si sta prospettando, e
consentirebbero altresì di ridurre la comparsa della cosiddetta “sindrome da burn-out”, si legge sempre
nella lettera.
Relativamente alla decisione assunta dalla ASL di Latina di effettuare tamponi a tutto il personale sanitario,
l’OPI “si offre di intervenire con partecipazione economica alla spesa necessaria per l’acquisto dei tamponi
e dei reagenti nonché per il pagamento delle figure professionali deputate al prelievo e all’esame del
campione, in modo da poter raggiungere efficacemente tutti gli Infermieri.”
I destinatari della lettera vengono inoltre esortati “ad adottare con celerità tutte le misure necessarie e
redigere un concomitante piano di fattibilità, sul piano amministrativo, per la sua immediata realizzazione”.
Infine, l’OPI Latina comunica che, come programmato già nelle scorse settimane, non invierà ai propri
iscritti la periodica richiesta di versamento delle quote di iscrizione all’Ordine, posticipata a data da
destinarsi.

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