Acqua e bambini: Bere aiuta mantenere la mente “elastica”

Lo conferma un recente studio scientifico pubblicato su The Journal of Nutrition.

La dottoressa Elisabetta Bernardi dell’Osservatorio Sanpellegrino spiega perché l’acqua è alla base della salute dei più piccoli.

Bere ogni giorno la giusta quantità di acqua è essenziale per tutti ma in particolare per i bambini: si tratta di un gesto semplice ma fondamentale acquisire fin da piccoli per mantenere in salute l’organismo e le capacità cognitive.

A maggior ragione in questo periodo in cui la normale routine, sia degli adulti che dei bambini, è venuta meno non bisogna abbandonare le buone abitudini a partire da quella di bere ogni giorno la giusta quantità di acqua in modo da mantenere l’organismo correttamente idratato.

Grazie alla maggiore presenza e supervisione dei genitori, questi giorni possono essere utili per insegnare e rafforzare nei bambini la buona abitudine di bere acqua.

Come recentemente confermato da uno studio pubblicato su The Journal of Nutrition[1] bere la giusta quantità di acqua può influenzare alcuni aspetti delle prestazioni cognitive dei bambini. Un team di ricercatori dell’Università dell’Illinois ha effettuato degli esperimenti su due gruppi di bambini tra i 9 e gli 11 anni di età: al primo era stata limitata l’assunzione di acqua, invece al secondo era stato fatto assumere il giusto quantitativo. I risultati hanno mostrato che i bambini con maggiore idratazione hanno ottenuto risultati migliori sulle attività e i test effettuati ed hanno riscontrato una maggiore flessibilità cognitiva.

“L’acqua supporta molte funzioni essenziali nella vita quotidiana di tutti, ma nei bambini, in particolar modo, esistono specificità fisiologiche che necessitano di un giusto equilibrio idrico, come ad esempio la progressiva maturazione della funzione renale che si protrae fino a circa 2 anni di età.– spiega la dottoressa Elisabetta Bernardi, Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino – In più i bambini avendo un più alto rapporto di superficie epiteliale rispetto alla massa corporea hanno una maggiore sudorazione e quindi una maggiore perdita d’acqua attraverso la pelle che va quindi reitegrata”.

Ecco quindi perché è fondamentale acquisire e mantenere abitudini sane fin dall’infanzia in modo che si possano poi protrarre fino nell’età adulta: i bambini che bevono poca acqua diventano adulti che bevono poca acqua con potenziali conseguenze per la salute a 360 gradi.

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