Latina: Presentazione del Bilancio di previsione 2020

La mia introduzione alla delibera del Bilancio di Previsione 2020 è stata concordata per offrire a questo consiglio convocato per via telematica la possibilità di esprimersi in tempi congrui in una discussione comprensibile e efficace.
La sintesi di questa stessa introduzione invece è opportuna per non banalizzare la complessità. Perché spesso, nel tentativo di semplificare, si finisce con il banalizzare: e la banalità è un male. Sempre. Un male profondo perché l’inadeguatezza allontana la politica dai cittadini che mai come oggi hanno bisogno di prossimità. Vorrò allora, nel rispetto totale verso questa istituzione che ho davanti, cercare il più possibile di essere chiaro, lasciando il male della banalità a chi si ostinerà a recitare copioni già visti, superati dallo stato d’emergenza e soprattutto falsi.
1) il bilancio dell’ente comunale è oggi fondamentale. Siamo di fronte ad una emergenza nazionale di carattere sanitario e di carattere economico, a causa della forzata chiusura di quasi tutte le attività, che sta determinando una grave crisi di liquidità a carico dei numerosissimi soggetti coinvolti. Il bilancio attuale poteva prevederlo? Certo che no. Serve di più, molto di più? La risposta è: sì. Ma per farlo non possiamo attendere ancora. Nella mozione che discuteremo il Sindaco della nostra città dice in modo trasparente le variazioni che dovranno modificarlo e i tempi, alcuni indicati con chiarezza. È evidente che le possibili soluzioni ai problemi delle famiglie, delle aziende e dei lavoratori vadano trovate soprattutto all’interno dei provvedimenti nazionali ed europei già adottati e di quelli in corso di adozione. Altrettanto evidente è che tutto ciò potrà avere ripercussioni anche sui bilanci comunali perché potrebbe essere necessario incrementare i fondi stanziati per il rischio, quasi certo, legato alle possibili mancate riscossioni dei tributi, delle imposte e delle concessioni, auspicando un intervento del Governo al riguardo. Nell’attesa di avere chiaro l’impatto economico dei vari provvedimenti regionali, nazionali ed europei, è senz’altro opportuno nell’interesse generale dei cittadini che l’azione dell’amministrazione comunale sia svolta contando sulle somme stanziate per il 2020, invece di essere bloccata su un anacronistico riferimento al 2019 e per di più condizionata all’utilizzazione delle risorse frazionato per dodicesimi. Per questo lo facciamo oggi e avremmo forse dovuto farlo persino prima.
2) Il bilancio che qui vi presento è comunque un bilancio forte, perché “abbiamo costruito gli argini quando i fiumi erano in secca”, per citare opere letterarie ben più grandi delle nostre. Possiamo dire oggi che non aumentare la TARI non risponde alle esigenze di questa drammatica quotidianità? Possiamo dire oggi che garantire un milione e 200 mila euro in più ai servizi sociali non è offrire risorse necessarie ai servizi per rispondere alle nuove povertà che si stanno creando nella nostra città a causa della crisi? E aver costruito l’affidamento dei servizi attraverso uno strumento come la coprogettazione è stata un’operazione complessa ma così altamente innovativa tale da poter rimodulare il servizio anche di fronte a crisi epocali come questa. Continuare quella poderosa azione di stimolo alla generatività, cuore dell’economia Civile, attraverso una partecipazione strutturata e progettuale, non è forse un attivare una ricostruzione “comunitaria” del dopo crisi? Avere un Comune con un Piano Triennale delle Assunzioni finalmente maturo per nuove e sostanziali assunzioni, non è un’altra opportunità per organizzare i servizi per la gestione della crisi? La cura del verde oggi, con un milione di euro per un accordo quadro complesso, non risponde oggi alla evidente attenzione di igiene pubblica? Raggiungere con capitali veri quei sei milioni per l’accordo quadro sulle strade, non è anche rispondere all’esigenza di una ricostruzione economica della città? Autorizzare altre 250.000 euro per la marina è saper provvedere ad un investimento per un turismo che sappiamo già da ora necessita di strutture per rinascere. E questo può essere da domani. Ma ripeto, sappiamo bene che non basterà. La fase che ci aspetta sarà dura e le variazioni dovranno mettere tutto quello che è possibile per sostenere la ripresa, oggi ancora lontana.
3) Le risorse in più citate per delle questioni fondamentali sono state trovate senza gravare sui cittadini che hanno sempre pagato tributi e tasse. Abbiamo attivato una attenta e capillare devoluzione di mutui vecchissimi, pagati e mai spesi, che risalgono anche a vent’anni fa: magari ci fosse stata la stessa attenzione di oggi a quella così inadeguata gestione dei capitali pubblici. Abbiamo realizzato una attenta e approfondita analisi di tutte le fatture pagate (60.000) per ridurre il debito pregresso e riconciliare il nostro dato con quello della Piattaforma dei Crediti Commerciali, con risultati straordinari (un debito passato da 149 milioni a poco più di 8). Abbiamo costruito un progetto sulle entrate importante, con una oculata e attenta gestione. Si dirà che quelle entrate oggi non potranno mai arrivare a causa dell’emergenza. Per questo non ci stanchiamo di dire che sarà necessario monitorare con attenzione, da qui in avanti, proprio come ci suggeriscono i revisori, gli equilibri di bilancio. Ma attenzione: proprio per questo è bene lavorare a partire da questa programmazione contabile e modificarla insieme ascoltando anche i tavoli istituzionali con i rappresentanti del Governo e della Regione, perché altrimenti non potremmo in alcun modo, come ogni ente locale, affrontare questa crisi.
4) Una dichiarazione sul metodo: è assai banale e inadeguato ad una descrizione attenta della realtà, sostenere che questo bilancio è stato formulato senza una adeguata condivisione, parola assai complessa in politica. Perché invece è vero tutt’altro: ogni commissione, nel corso dell’anno, è stata il luogo per raccogliere indirizzi politici da maggioranza e minoranza: sono state richieste risorse effettive per quanto detto, e risorse effettive sono state trovate. È stato chiesto da più parti di non aumentare la TARI, e la TARI non è stata aumentata; è stato richiesto da più parti di realizzare un attento investimento sulle infrastrutture necessarie per migliorare la qualità urbana, e attento investimento è autorizzato. È stato chiesto da più parti di attivare adeguate procedure concorsuali per gli affidamenti del patrimonio comunale, e sono state inserite le risorse necessarie per procedere. Si sono ascoltati con attenzione tutti i servizi, tutti i dirigenti che hanno potuto calibrare le risorse per rispondere adeguatamente agli indirizzi che da settembre a marzo sono stati espressi in ogni singola riunione, commissione e seduta consiliare. Un altro dato è giusto sottolineare, sperando che, comprendendolo una volta per tutte, si eviti di ribadirlo, sempre secondo l’assioma originario che banalità e ignoranza sono un male per la democrazia. Il bilancio di previsione, prima che di cassa, è un bilancio di competenza per cui la copertura alle nuove spese è data dalle entrate che si prevede di accertare (a prescindere dall’incasso) nel 2020 più eventuale avanzo applicato al bilancio. I numeri, molti provvisori in quanto saranno rideterminati con l’approvazione del rendiconto 2019, dimostrano che la cassa sarebbe appena sufficiente a pagare i debiti al 31/12/2019. In sintesi l’ammontare della cassa è tale che non comporta sofferenze nel breve periodo nonostante il rallentamento dei flussi di entrata per differimento termini di versamento ma non è lo strumento che consente di effettuare nuove spese o compensare minori entrate. Spero che sia chiaro e spero anche che la si finisca di indebolire la credibilità non di un’amministrazione, che passerà, ma di una città intera che oggi già soffre come non ha mai sofferto.
Concludo con la volontà politica a usare questo strumento programmatorio per la quotidianità, e modificarlo, già da domani, insieme, monitorando gli equilibri e ragionando sulle prospettive per continuare a dare risposte efficienti e efficaci e far riguadagnare insieme non ad un uomo solo al comando, ma alla Politica il ruolo di guida di una comunità che oggi ha bisogno di sostegno e unità.

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