Centri estivi per minori l’amministrazione incontra organizzazioni ed enti del Terzo Settore

Un incontro pubblico con organizzazioni ed enti del Terzo Settore, per condividere modalità e linee guida per i centri estivi per minori che saranno organizzati nel territorio apriliano. È l’iniziativa intrapresa dall’Amministrazione comunale per fornire supporto alle realtà cittadine interessate, aiutandole a comprendere quali accorgimenti sono stati introdotti per le attività estive 2020 dalla recente normativa nazionale e regionale.

L’incontro – fissato per il prossimo 5 giugno 2020 a partire dalle ore 10:00 in Sala Consiliare – è aperto a tutte le organizzazioni cittadine e vedrà la partecipazione del Sindaco Antonio Terra, degli Assessori coinvolti, dei funzionari del Comune e della ASL: per consentire il rispetto delle disposizioni di distanziamento fisico tra le persone, è comunque necessario segnalare preventivamente la propria presenza all’indirizzo mail servizisociali@comune.aprilia.lt.it. Poiché in questo periodo i posti a disposizione in sala consiliare sono comunque limitati, Il Comune di Aprilia raccomanda alle associazioni e alle realtà cittadine del Terzo Settore, ove possibile, di scegliere un rappresentante per più enti.

Con il DPCM del 17 maggio 2020 e l’Ordinanza della Regione Lazio n. Z00043 del 27 maggio 2020, è stata fissata al 15 giugno 2020 la riapertura dei centri estivi per minori (3-17 anni).

Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Coniglio dei Ministri ha approvato nelle scorse settimane le “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19” (il documento è incluso come Allegato 8 al DPCM del 17 maggio 2020).

Queste linee guida sono state integrate con quelle approvate dalla Conferenza Unificata delle Regioni lo scorso 25 maggio e sono di imminente approvazione anche quelle regionali.

I progetti potranno essere realizzati da operatori economici che operano nell’ambito delle attività ludico-ricreative per bambini ed adolescenti e da organizzazioni ed enti del Terzo Settore.

Il progetto delle attività ludico-ricreative, elaborato dai soggetti gestori, dovrà ricomprendere l’assunzione di responsabilità, condivisa con le famiglie, nei confronti dei bambini e degli adolescenti accolti, anche in considerazione del particolare momento di emergenza sanitaria in corso.

Le attività programmate dovranno essere circoscritte a sottofasce di età: 3-5 anni, 6-11 anni, 12-17 anni, con un rapporto numerico minimo fra operatori, bambini ed adolescenti come di seguito indicato:

3 – 5 anni  un adulto ogni 5 bambini;
6 – 11 anni  un adulto ogni 7 bambini;
12 – 17 anni  un adulto ogni 10 adolescenti.
Il gestore dovrà definire i tempi ed i modi d’iscrizione dandone comunicazione pubblica con congruo anticipo rispetto all’inizio delle attività. Nel caso di domande superiori alla ricettività dovrà essere redatta una graduatoria di accesso che tenga conto dei seguenti criteri:

la condizione di disabilità del bambino o adolescente;
la documentata condizione di fragilità del nucleo familiare di provenienza del bambino ed adolescente;
il maggior grado di impegno in attività di lavoro da parte dei genitori del bambino ed adolescente.
In considerazione delle necessità di garantire il prescritto distanziamento fisico, è fondamentale l’organizzazione delle attività in piccoli gruppi ed il loro svolgimento in una pluralità di diversi spazi, privilegiando le attività in spazi aperti all’esterno.

Tutto il personale dovrà essere formato sui temi della prevenzione dal Covid-19 nonché sugli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure di igiene e sanificazione.

Il progetto organizzativo del servizio offerto, elaborato dai soggetti gestori, dovrà essere preventivamente approvato dal Comune nel cui territorio si svolge l’attività e dalla ASL.

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