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Task Force Sanità del Comune di Terracina

“Priorità urgenti e indifferibili rappresentate alla ASL rimangono senza risposta”.

La Task Force Sanità del Comune di Terracina, costituita per affrontare le vicende e le criticità sanitarie della città, è un organismo trasversale costituito dai consiglieri comunali Vincenzo Avena, Maurizia Barboni, Lucia Berti, Fulvia Pisa e Domenico Villani e con la collaborazione del dott. Pietro Serra in rappresentanza dei medici di Medicina Generale. In queste settimane la task force si è riunita al proprio interno e poi con il dott. Ciarlo, Direttore Sanitario dei Presidi Centro e Sud della Provincia. Al dottor Ciarlo sono stati sottoposti i problemi più urgenti e non differibili di un’offerta sanitaria che va restringendosi presso l’Ospedale Fiorini e le strutture della ASL in una città che serve diversi Comuni per un comprensorio di circa 120 mila abitanti in condizioni ordinarie, che arrivano anche a 500 mila in estate.

Tre i punti che esigono risposte immediate: il primo riguarda il prossimo accorpamento, per i mesi di agosto e settembre, del reparto di Ortopedia a quello di Chirurgia per la cronica carenza di personale. Una vera sciagura, peraltro inspiegabile: l’estate è il periodo in cui di verificano più accessi al reparto per via della posizione geografica di Terracina, al centro di un quadrivio stradale e quindi in una zona ampiamente interessata dalla traumatologia da strada, oltre che dal quintuplicarsi dei cittadini insistenti nel comprensorio. Il motivo dell’accorpamento sarebbe la carenza di medici ortopedici: sono solo 3 in totale, quindi 1 ogni turno, lasciando scoperto il turno dalle 20 alle 8, orario in cui non è possibile valutare i referti di radiografie o tac se non con l’invio del paziente a Formia. Ad agosto, inoltre, a causa delle ferie, chiuderà l’ambulatorio dei controlli di Ortopedia. Una situazione insostenibile e, dicevamo, inspiegabile nella distribuzione delle risorse. È stato chiesto più volte ai vertici della ASL e della Regione come per quale oscura ragione l’Ospedale Goretti di Latina, che dispone di 14 posti letto in Ortopedia, ha 8 ortopedici in organico, mentre l’Ospedale Fiorini di Terracina con 25 posti letto in Ortopedia ha solo 3 ortopedici in organico. C’è qualcosa che non quadra.

La vicenda dell’Ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia, aperto, chiuso, riaperto, richiuso, rasenta il grottesco. Nel minuetto di disposizioni, ripensamenti e rimodulazioni assunte dalla ASL, ad oggi l’ambulatorio è chiuso, con grande nocumento per l’utenza che, in questo caso, è rappresentata dalle donne in gravidanza, una categoria particolarmente delicata, soprattutto nell’emergenza Covid. Avevamo salutato con grande entusiasmo la scelta di aprire presso il Fiorini l’ambulatorio ostetrico per le visite e i controlli delle gestanti, con ancora maggiore disappunto prendiamo atto della sua chiusura. Ci dicono per uno scarso numero di accessi: certo, diventa complicato accedere ad un servizio con dotazioni strumentali ridotte rispetto a quanto annunciato, con poche ore a disposizione e ancor più scarso personale. Se la tutela della maternità in questa provincia non è intesa come una priorità, si assuma la piena responsabilità chi compie queste scelte. Abbiamo anche prospettato la sua riapertura presso i locali del Consultorio, ma niente.
Ribadiamo, anche come fatto con una mozione approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità dei presenti, che l’Ambulatorio a Terracina non toglie niente a nessuno, ma aggiunge servizi alle donne, alle famiglie e ai nascituri.

Terza questione indifferibile è quella del cosiddetto Ambufest, cioè l’ambulatorio per i turisti e non solo da istituire presso alcuni locali dell’Ospedale Fiorini nei giorni festivi di questa estate. La ASL ci aveva assicurato che sarebbe stato istituito e invece siamo giunti a fine luglio senza alcuna traccia dell’Ambulatorio. Anche in questo caso è inevitabile rimarcare quanto si ampli il numero di cittadini durante la bella stagione su questo territorio e quanto sia indispensabile disporre di un servizio del genere in grado di alleggerire il già gravosissimo carico di lavoro sul Pronto Soccorso.
Tutte queste considerazioni riguardano le criticità più urgenti e non tengono conto di tutte le altre già note.
Al dottor Ciarlo abbiamo rappresentato con puntualità queste priorità e rinnovato la nostra più ampia disponibilità a coadiuvare la ASL per risolvere queste problematiche. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposte e questa condizione di incertezza rende ancora più angosciante e pericolosa la situazione.

Task Force Sanità
del Comune di Terracina

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