Comune di Latina: l’Amministrazione nega il contratto integrativo ai lavoratori

Cisl Fp: “Senza concorsi e valorizzazione dei lavoratori non ha senso partecipare ad altre trattative”.

“Da parte del Comune di Latina non c’è alcuna volontà di procedere alla definizione del contratto collettivo decentrato. Così come non c’è alcuna volontà di premiare merito e competenze o di risolvere le gravi difficoltà del personale”. E’ rottura tra la Cisl Fp Latina e l’Amministrazione comunale dopo l’ultimo nulla di fatto sul contratto integrativo dei municipali. Il sindacato prepara la mobilitazione e annuncia: “non parteciperemo ad altre delegazioni trattanti che non abbiano come oggetto gli argomenti già rappresentati e sollecitati in tutti gli incontri, a partire dalla trattativa sulla parte economica 2020 e dai concorsi interni”. “Negare il diritto al contratto vuol dire impedire ogni forma di innovazione dei servizi e di valorizzazione dei lavoratori, cosa che non possiamo tollerare”, attaccano Enza Del Gaudio e Marino Marini, rispettivamente Segretario Generale e Segretario Provinciale della Cisl Fp Latina. “Da mesi diciamo che occorre definire nuovi istituti contrattuali per migliorare produttività e qualità delle prestazioni: dal servizio esterno all’indennità di funzione per la polizia locale, dalla reperibilità all’indennità di rischio, dal disagio alle specifiche responsabilità. Continuare a partecipare ad incontri in cui non si affrontano i problemi, non ha alcun senso”. “Stesso discorso vale per il capitolo concorsi”, denunciano i segretari di categoria. “Finora sono stati portati al tavolo una sequela di piani assunzionali contenenti le solite ricorrenti modifiche, ma nessuna ad oggi che preveda soluzione dei problemi per il personale interno. La dissoluzione della categoria A, dovrebbe essere posta al primo punto della programmazione: è davanti agli occhi di tutti, anche dei cittadini, il lavoro svolto dagli operatori in front-office, come ad esempio gli addetti dell’Anagrafe, che non vedono dopo anni e anni di attesa, gli adeguamenti retributivi dovuti”. “Il personale interno, ampiamente qualificato, con titoli di studio e professionali, con esperienza anche pluri-decennale, viene mortificato ed escluso da qualsiasi aspirazione di carriera, senza avere la possibilità di confrontarsi in prove concorsuali”, proseguono Del Gaudio e Marini. “Sono anni oramai che non si fanno concorsi nel Comune di Latina, vi è un continuo ricorso a mobilità da altri enti o all’utilizzo di graduatorie di altri comuni. Serve un piano di prospettiva e servono risposte immediate per il personale in servizio”.
“Non rimarremo in silenzio, né avalleremo scelte sbagliate”, concludono i sindacalisti. “Diciamo no alle riunioni inconcludenti. O si decide di trovare le soluzioni che servono o siamo pronti alla mobilitazione di tutto il personale del Comune”.

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