Sabaudia. Tutti i vincitori del Premio sul cocomero pontino

L’evento si è svolto al Parco nazionale del Circeo giovedì 27
Tutti i vincitori del Premio sul cocomero pontino
Un evento con momenti dedicati alla cultura abbracciando il food.

La prima edizione del Premio letterario cocomero pontino ha visto una larghissima partecipazione di pubblico, sia per l’acclamazione dei vincitori delle 4 sezioni in lizza, sia per il grande spettacolo allestito sul palco suggestivo della cavea del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia. Ed è stata probabilmente molto gradita al pubblico la creazione dell’iniziativa contenitore, con i vincitori del Premio uniti da intensi momenti culturali, come la spiegazione delle proprietà del frutto re dell’estate dell’Agro Pontino, la presentazione del libro ‘Delitto Neruda’ di Roberto Ippolito, il concerto jazz di Mauro Zazzarini e la sua band. Il premio ha puntato a valorizzare il cocomero pontino, che dopo la certificazione Pat ora punta all’Igp, un modo per entrare nel mercato nazionale e internazionale con altri aggiunti oltre a quelli nutrizionali e salutari che possiede.

La serata è stata presentata dalla coppia Manuela Zennaro, giornalista de la Repubblica, e Gian Luca Campagna, giornalista e scrittore.
Il premio è stato organizzato dal Parco Nazionale del Circeo, Pro Loco di Sabaudia, Comune di Sabaudia e Unesco sezione provinciale, insieme alla collaborazione della Fondazione Cesaretti e le Cooperative agricole dell’Agro Pontino, stimolati dall’idea del giornalista Luigi Tivelli e Claudio Filosa, imprenditore agricolo, che ha creduto in questo progetto originale.
Dopo i saluti da parte delle istituzioni è stato presentato il libro ‘Delitto Neruda’ di Roberto Ippolito, scritto col rigore dell’inchiesta e lo stile di un thriller incalzante, dove il protagonista è il grande poeta Pablo Neruda, simbolo imperituro di libertà, che si batte contro la tirannide, ucciso in circostanze drammatiche e mai chiarite a Santiago del Cile a pochi giorni dal golpe di Pinochet.
“Unire le eccellenze di un territorio esaltandolo con la cultura credo che sia un veicolo di straordinaria incisività per promuovere il territorio stesso –ha detto Claudio Filosa, l’imprenditore agricolo che è stato fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa-. Quando parliamo di turismo, infatti, non posso non abbracciare col medesimo sguardo le bellezze del nostro patrimonio ambientale, architettonico, artistico ed enogastronomico, ma l’azzardo resta quello di fondere in un unicum suggestivo tutti questi elementi, per far risaltare ancora di più le suggestioni che la terra dell’Agro Pontino possiede e per cercare di farle rimbalzare all’esterno come forza d’attrazione. Unire il frutto re dell’estate come il cocomero pontino con la cultura della letteratura e dell’immagine all’interno della meraviglia selvaggia della cornice del Parco nazionale del Circeo e della monumentalità dell’architettura razionalista della città di Sabaudia vale da sé un motivo per venire a visitare queste terre, parlarne, diffonderne le sue peculiarità e tornare qui, dove millenni fa ha avuto origine la vita”.

Prima della cerimonia di premiazione i professori Marco Greggio, in rappresentanza del Centro di ricerca della frutticoltura, hanno illustrato i caratteri sensoriali e aromatici del cocomero, Umberto Scognamiglio, del Centro di ricerche dell’alimentazione e nutrizione, ha parlato delle proprietà nutrizionali e salutistiche del cocomero, poi la professoressa Aquilina Olleia, della Fondazione Simone Cesaretti, ha sottolineato l’importanza della promozione della cultura della sostenibilità del benessere.

I vincitori. Sono state ben 45 le opere pervenute in segreteria che hanno messo a dura prova il lavoro della competente giuria.
Nella sezione video si è aggiudicato il primo premio ‘Il cocomero pontino che piace ai bambini’ della regista Alessandra Froncillo; nella sezione racconti brevi ha vinto il racconto ‘Pane e cocomero’ di Angela Di Pietro; nella sezione poesia ha vinto ‘Ricordi’ di Franco Frainetti; nella sezione fotografia ha vinto ‘Rouge et blanche’ di Mauro Palazzi. I vincitori hanno ricevuto come premio un quadro dal titolo ‘Spore’ dell’artista Andrea Neri.

Poi, ha chiuso la serata il concerto jazz di Mauro Zazzarini e la sua band.

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