Premio alla Creatività Femminile “Pavoncella”

    Chiamala se vuoi …emozioni

    Si è conclusa con un pieno di sentimenti ed un successo mediatico al di là di ogni previsione la nona edizione del Premio “Pavoncella alla creatività femminile” che neppure il covid è riuscito a smussare. Un successo confermato dallo spessore culturale ed umano delle vincitrici e dal prestigio delle personalità istituzionali presenti.

    Si dice sempre che “la prossima sarà migliore” e mai previsione augurale si adatta meglio a questa nona edizione del Premio internazionale “Pavoncella alla creatività femminile”, celebrata sabato sera
    presso l’Auditorium del Parco Nazionale del Circeo. Un Evento che oltre a portare al proscenio le “magnifiche dieci”, per i traguardi raggiunti nei rispettivi campi professionali, ne ha messo in luce una dote che è peculiarità delle “grandi”: l’umanità e la generosità, intesa come disponibilità verso gli altri. A partire da colei che più di tutte incarna ed impersona questa categoria di Donne, inimitabili e spesso irraggiungibili,

    Liliana Segre

    Liliana Segre, cui è andato lo speciale Riconoscimento di Donna dell’Anno 2020. Densa di significato la motivazione, altrettanto commovente, nella sua affettuosa sincerità e partecipazione, il Messaggio che la senatrice a vita ha voluto inviare a Francesca d’Oriano, quale ideatrice ed organizzatrice del Pavoncella, ai suoi amici ed ai presenti in sala.

    Silvana Sciarra

    E dalla voce di Silvana Sciarra, unica donna eletta con voto del Parlamento giudice della Corte Costituzionale, Donna dello Stato, per lo Stato, impariamo a conoscere non solo l’opera ed il lavoro intenso svolto all’interno della Consulta ma anche quanto profonda sia la sua conoscenza del Diritto e l’impegno ad andare oltre le severe sale del Palazzo, per far conoscere a studenti e detenuti, in un percorso che ha interessato l’Italia tutta, quale sia l’importanza del dettato costituzionale, cosa si possa e debba fare per renderlo aggiornato e rispondente ad esigenze reali.

    Lucia Vedani

    E come non parlare di umanità e generosità nel premiare per il Sociale, Lucia Vedani, la Donna che con Casa Amica, ha dato, dal lontano 1986, un tetto a tante madri e tanti padri che, con pochi mezzi e scarse risorse, senza quell’aiuto non sarebbero mai stati in grado di stare vicini ai loro bambini in terapia oncologica. Intenso, anche affascinante, il percorso professionale della professoressa Rosa Sessa, Pavoncella per la Ricerca scientifica. Di lei, in un colloquio a due voci con il professor Michele Cicala, apprendiamo la storia bella degli anni giovanili trascorsi a Latina, come docente e tecnico di laboratorio presso la Facoltà di Medicina; il rapporto splendido avuto con i suoi allievi, grazie a quel sorriso che li aiutava anche ad assorbire meglio eventuali bocciature.

    Emma Giammattei

    Ed è quasi una lectio magistralis quella che offre alla platea, Emma Giammattei, professore ordinario in Scienze umanistiche presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”, premio Pavoncella per la
    Saggista per il suo “Paesaggi” (Treccani Editore). A darle il là motivazione, pienamente condivisa dall’Autrice, di Gaia Gentile, responsabile letteraria del Pavoncella e componente la Giuria. Che scrive:
    “Emma Giammattei ci delinea con sapiente sguardo al passato ed al presente l’evoluzione del concetto di paesaggio per ripensare insieme e reinventare il bene comune e così preservare la nostra dimora. Un’opera di alto valore culturale e letterario che vale ad Emma Giammattei il Premio Pavoncella per la Saggistica”. Momenti di emozione profonda vissuti, come sempre, nel ricordo di Lea Mattarella, nel momento del conferimento di altrettante borse di studio alle allieve dell’Accademia di Belle Arti d Brera, Marta Rizzato e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Marta Perroni. Ma che la Pavoncella sia diventato un punto fermo nel panorama degli eventi culturali italiani lo conferma il livello alto delle presenze istituzionali. A congratularsi con le vincitrici c’erano, in sala, la senatrice Paola Binetti, presidente onorario del Premio; S.E. il Prefetto di Latina, Maurizio Falco, il Presidente della Suprema Corte di Cassazione, Pietro Curzio; il Procuratore Generale della Corte di Appello di Bari, Anna Maria Tosto; Il Presidente onorario del Campus Bio, Medico di Roma, Prof. Paolo Arullani; il Questore di Latina, Michele Maria Spina; il neo Presidente della Commissione europea per l’Agricoltura e la Pesca, Maurizio Reale; il Sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi e naturalmente il padrone di casa e Presidente dell’Ente Parco del Circeo, generale Antonio Ricciardi. A condurre, magistralmente la serata, Isabella Di Chio, volto storico ed inviata speciale del TGRLazio. Presenti le telecamere di Laziotv, TV2000 e TgrLazio.

    Com.Stampa Romano Tripodi

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