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Parco Monti Ausoni dona tre “panchine rosse” al Comune di Monte San Biagio

Tutti insieme contro la violenza sulle donne. L’Ente Parco Monti Ausoni dona tre “panchine rosse” al Comune di Monte San Biagio. Saranno collocate ben visibili in tre aree verdi attrezzate comunali

Il 25 novembre si celebra la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite invitando governi, organismi internazionali e della società civile a organizzare in tale giorno attività volte a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani, purtroppo ancora molto diffusa.

Condividendo appieno lo scopo e raccogliendo l’invito a impegnarsi alla base di tale giornata internazionale di mobilitazione civile, l’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi ha accolto favorevolmente la richiesta presentata dal Comune di Monte San Biagio (LT) di fornire tre “panchine rosse” da collocare ben visibili in tre aree verdi e parchi gioco comunali presenti sul territorio: nei pressi del Municipio, in via Carro e in località Vallemarina.

Le “panchine rosse” sono state pensate come un simbolo del rifiuto della violenza nei confronti delle donne. Un segno tangibile e permanente di memoria e speranza da diffondere nelle nostre città.

Per questo, mercoledì 25 novembre 2020, il Direttore dott. Lucio De Filippis in rappresentanza dell’Ente Parco ha partecipato alla cerimonia inaugurale, organizzata dal Comune di Monte San Biagio, che si è svolta, nel rispetto delle norme per l’emergenza Covid-19, presso l’area verde accanto al Municipio a partire dalle ore 11,00.

“La violenza contro le donne, come evidenzia l’ONU – dichiara il Direttore De Filippis – è una violazione dei diritti umani, una conseguenza della discriminazione nei confronti delle donne e delle disuguaglianze tra uomini e donne. Sarà necessario, dunque, un sempre più grande e diffuso impegno per contrastarla alle sue radici ed eliminarla. Con questo gesto, quindi, l’Ente Parco conferma la vicinanza alle popolazioni ed ai Comuni compresi all’interno dell’area protetta, non soltanto per quanto riguarda la conservazione della Natura, la tutela del territorio e la valorizzazione e fruizione sostenibile delle sue risorse ambientali, ma anche quando bisogna inverare dei valori la cui presenza ed affermazione fanno crescere una comunità e la rendono sana”.

“E in tale ottica – conclude il dott. De Filippis – la presenza di “panchine rosse” sul territorio rappresenta non un rimedio, ovviamente, ma un simbolo visibile, una sorta di promemoria del forte impegno che siamo tutti chiamati a portare avanti in questa lotta. Un segnale capace di squarciare un silenzio fatto di urla che spesso non escono dalle mura domestiche, oltre che un segnale importante per la comunità, dalle istituzioni ai singoli cittadini”.

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