lago di fondi

Il Parco Ausoni di nuovo in campo per il Lago di Fondi

Al via un progetto di educazione ambientale rivolto a studenti delle scuole medie e superiori di Fondi e Monte San Biagio, ai quali si propone un vero e proprio “viaggio dalle sorgenti al Lago di Fondi per la tutela dell’ambiente”.

Il progetto del Parco è risultato tra i vincitori del Bando della Regione Lazio per “I contratti di Fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi”.

Il progetto di educazione ambientale dell’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi denominato “Con gli occhi di una libellula, viaggio dalle sorgenti al Lago di Fondi per la tutela ambientale”, è tra i progetti risultati idonei e vincitori dell’Avviso pubblico “Contratti di Fiume della bambine e dei bambini, delle ragazze dei ragazzi” della Regione Lazio e che, quindi, riceveranno un contributo per la loro realizzazione

Una nuova iniziativa che sostanzia l’impegno dell’Ente Parco, nell’ambito di un articolato lavoro a tutela, promozione e sostegno delle tre aree naturali protette regionali che gestisce, con al centro dell’attenzione il Lago di Fondi e il suo comprensorio.

“Gli obiettivi generali del progetto – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Avv. Bruno Marucci – verranno raggiunti attraverso una vera e propria ‘immersione’ dei ragazzi nel mondo e nell’affascinante e delicata vita delle libellule, che faciliteranno il contatto emotivo tra i ragazzi e il loro territorio, stimolando curiosità e senso di appartenenza, punti di partenza per poter riflettere sulle problematiche ambientali e stimolare soluzioni e comportamenti virtuosi”.

“Siamo convinti che il coinvolgimento dei giovani nella conoscenza del proprio territorio, nel lavoro di visione strategica e nel programmare azioni concrete sia fondamentale per creare comunità più consapevoli, responsabili e pronte a impegnarsi in prima persona, e nel momento che stiamo vivendo tutto ciò assume un valore ancora più significativo”, ha dichiarato Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio regionale “Piccoli Comuni e Contratti di Fiume”.

Il progetto di educazione ambientale e alla sostenibilità, elaborato dal Personale dell’Ente Parco, è rivolto a studenti di scuola secondaria di primo grado e del primo biennio di scuola secondaria di secondo grado. Si prevede il coinvolgimento di una decina di classi, per un totale di 200-250 alunni, dando l’opportunità di partecipare a un paio di classi per ciascuno dei quattro Istituti Comprensivi e dei tre Istituti Superiori presenti nei comuni di Fondi e Monte San Biagio, in provincia di Latina. Per ciascuna classe sono previsti quattro incontri e due uscite sul territorio.

“Il contesto ambientale e geografico del progetto – specifica il Direttore dell’Ente Parco dott. Lucio De Filippis – è rappresentato dalla Piana di Fondi. La pianura alluvionale quaternaria, costituita da depositi sia marini che continentali, ospita le risorse principali di un ambiente idrico superficiale: sorgenti, torrenti, canali, il lago di Fondi e due sbocchi al mare. Così è possibile anche per le nuove generazioni, ripercorrere l’intero ciclo dell’acqua superficiale e osservare le caratteristiche peculiari di ciascun tratto, prendendo coscienza delle problematiche legate ad un uso non razionale delle risorse naturali, in modo particolare dell’acqua e del suolo, all’interno di un territorio fortemente antropizzato ma ancora ricco di naturalità”.

“L’importanza idrogeologica e ambientale del Lago e delle zone circostanti – evidenzia il Direttore De Filippis – a livello internazionale è stata sottolineata e confermata con l’inserimento tra le Zone di Protezione Speciale della Direttiva europea “Uccelli” e tra i Siti di Importanza Comunitaria della Direttiva europea “Habitat”, oggi Zona Speciale di Conservazione, vale a dire all’’interno della Rete Natura2000 che tutela habitat che rischiano di scomparire e siti importanti per numerose specie tipiche delle zone umide e fondamentali lungo le rotte di migrazione degli uccelli”.

“Il Lago di Fondi, con i suoi pantani circostanti, ad oggi – conclude De Filippis – rappresenta una delle più importanti zone umide non soltanto della Regione Lazio ma dell’intero bacino del Mediterraneo”.

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