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Confcommercio. Incontro usura a Cassino

Cassino, tavolo di crisi sull’usura. Il presidente della Camera di Commercio Frosinone – Latina e Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora: “Lavoro di squadra tra l’Ente che rappresento, le Istituzioni e le Associazioni presenti sul territorio per contrastare il fenomeno”


Si è tenuto ieri a Cassino, presso la sede dell’Amministrazione comunale, il primo incontro dell’Unità di crisi sul tema dell’usura, alla presenza del vice sindaco Francesco Carlino, degli assessori al Commercio Arianna Volante, alla Cultura Danilo Grossi, del presidente della Camera di Commercio Frosinone – Latina e di Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora e del presidente di Confcommercio Lazio Sud Cassino Bruno Vacca. In collegamento streaming da Roma il presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi.


Il vice sindaco Carlino, nel portare i saluti del sindaco Enzo Salera che con la sua Giunta ha fortemente voluto questo momento di confronto, ha sottolineato come l’Amministrazione negli anni, in particolare in questi ultimi segnati dalla pandemia, ha sempre lavorato, attraverso iniziative mirate, per contrastare il fenomeno dell’usura in forte aumento a Cassino.


Il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi ha elogiato l’importante lavoro di indagine che il Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli sta portando avanti nel territorio di Cassino, aggiungendo come il problema dell’usura, nella Regione Lazio, sia un reato fortemente in aumento e verso il quale è necessario intervenire, rafforzando le reti di contrasto e creando un’alleanza forte tra Istituzioni, Associazioni di categoria e forze di polizia.

“Dall’usura – dichiara Cioffredi – si esce soltanto con la denuncia, dobbiamo accompagnare le vittime, perché chi non denuncia si ritrova in un tunnel di sofferenza che porta spesso alla perdita dell’impresa costruita con tanto sacrificio”. 
Il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina e di Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora ha aggiunto: “Stiamo lavorando su questo importante tema cercando di dare un taglio pratico, attraverso soprattutto la collaborazione e la sinergia tra l’Ente che rappresento, le Istituzioni e le Associazioni di Categoria presenti sui territori.

Il presidente Cioffredi ha giustamente posto l’accento sull’importanza e la necessità di denunciare e di aiutare le imprese nel prendere questa posizione, ma su questo tema, va fatta una considerazione pragmatica, bisogna agire su due fronti, ovvero prevenzione e percezione del fenomeno.

Nel corso della mia partecipazione alla Giornata nazionale della Legalità-promossa dalla Confcommercio- “Legalità Mi Piace”, alla presenza del Ministro Lamorgese, sono stati affrontati gli aspetti relativi alla percezione e alle difficoltà che le imprese hanno rispetto all’usura. 

Dall’analisi della Confederazione è infatti emerso che c’è un aumento della percezione del fenomeno usura che rispetto al 13% del 2019 si attesta per il 2020 al 27%. E’ evidente – prosegue Acampora -, che la causa di questo fenomeno va ricercata nella forte riduzione del volume di affari, nella mancanza di liquidità, così come nella difficoltà di accesso al credito e ai problemi legati ad una eccessiva burocratizzazione della macchina amministrativa.

I casi di reati di usura registrati sul territorio nazionale nel 2020 sono 222 (un aumento del 16% rispetto al 2019) quindi è chiaro che c’è un problema legato alla difficoltà di denunciare, per questo è importante agire, non solo attraverso un’aggregazione di forze sociali ma anche con l’ausilio delle forze dell’ordine per favorire la prevenzione del fenomeno.

La paura di denunciare è legata alla preoccupazione di subire ritorsioni, alla paura stessa di essere soli, alla poca fiducia nella giustizia nonché la vergogna di doversi rivolgere alle forze dell’ordine, (in questo è importante l‘assistenza psicologica delle Associazioni presenti) ed infine, la speranza di finire di pagare il debito ed uscire dall’incubo.

La difficoltà dell’accesso al credito, inoltre, è una delle principali cause del ricorso all’usura, per questo è importante che gli strumenti di accesso al credito per le imprese siano resi snelli e accessibili affinché si possa arrivare al punto in cui non si dovrà più parlare di aiutare le imprese a denunciare perché non ci sarà più il bisogno di denunciare”.


Il presidente di Confcommercio Lazio Sud Cassino Bruno Vacca ha evidenziato la necessità di rafforzare la prevenzione dell’usura, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti quali la Pandemia da COVID 19, “Attraverso strumenti efficaci di accesso al credito, tema fondamentale che abbiamo affrontato anche come Confcommercio Lazio Sud, possiamo dare un forte contributo al contrasto del fenomeno.

Nel mese di aprile del 2020, è stato attivato un servizio di accesso al credito, coordinato dal prof. Ernesto Schiano,. Attraverso l’utilizzo del fondo di garanzia del medio credito centrale e della Regione Lazio, abbiamo registrato oltre 500 richieste in pochi mesi. La rete c’è ma bisogna renderla meglio organizzata.

Il nuovo accordo firmato dalla nostra Confederazione a livello nazionale con la Cassa Depositi e Prestiti (fondi di garanzia, finanziamenti agevolati ma anche rigenerazione urbana) è un passo in avanti molto importante.

Cogliamo con favore questa iniziativa e faremo avere all’Amministrazione il nostro contributo attraverso un documento dettagliato dei dati a nostra disposizione. Auspicando un proseguo fattivo di questo tavolo non possiamo che ritenerlo un valido strumento non solo di contrasto ma di prevenzione del fenomeno dell’usura”.

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