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Latina. Intesa tra Comune e Prefettura per potenziare i controlli antimafia

La Giunta comunale ha approvato lo schema di protocollo per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata

Approvato dalla Giunta comunale lo schema di “Intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata” tra la Prefettura di Latina e il Comune di Latina, frutto della collaborazione tra Prefettura, Assessorato alla Legalità e Segreteria Generale del Comune all’esito di un’attività istruttoria di studio, di confronto con le Dirigenze, di analisi delle esperienze vissute in merito da altri Enti Locali e da altre Prefetture, attività ancora più complessa nel particolare periodo emergenziale causato dalla recente pandemia.

Dopo la firma del “Patto per Latina sicura” nel 2018, primo passo per l’integrazione delle azioni a tutela della legalità a partire dall’ambito dell’ordine e della sicurezza pubblica, la Prefettura e il Comune hanno predisposto un protocollo che è strumento particolarmente efficace di prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia legale, prevedendo l’impegno del Comune ad acquisire l’informazione antimafia anche per atti e valori ulteriori rispetto a quelli per i quali è già obbligatorio per legge, poiché l’informazione antimafia consente di verificare in modo completo la situazione dell’impresa ed eventuali legami di natura mafiosa dei suoi esponenti.

Per effetto del protocollo si prevede di sottoporre al regime dell’informazione antimafia: gli appalti pubblici (per importi superiori a 250mila euro nei lavori, 150mila euro nei servizi e forniture e 50mila euro nei subappalti e subcontratti); le convenzioni di lottizzazione, in ambito urbanistico ed edilizio, (tenuto conto della potenziale incidenza sul tessuto urbano cittadino); le autorizzazioni e licenze di commercio (ristorazione, attività ricettive, di pubblico intrattenimento, stabilimenti balneari) anche in considerazione dell’impatto delle misure anti-COVID su tali attività.

Il protocollo, inoltre, si prefigge lo scopo di valorizzare il ruolo di vigilanza del Comune sul fronte dei diritti retributivi e contributivi dei lavoratori delle imprese che negoziano con l’Ente anche sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro. In questo modo il Comune si prepara a controllare anche gli appalti sui fondi del Recovery Fund che arriveranno dall’Unione Europea.

L’Assessora alla Legalità e Vice Sindaco, Maria Paola Briganti: «L’approvazione da parte della Giunta dello schema di protocollo d’Intesa, già trasmesso dalla Prefettura al Ministero dell’Interno per le valutazioni di competenza, vuole introdurre uno strumento innovativo per il nostro territorio destinato a migliorare il lavoro sinergico delle istituzioni nella lotta alle infiltrazioni mafiose del nostro territorio nei settori a rischio».

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