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Sabaudia: una città con la Cultura al centro

In questi quasi cinque anni di amministrazione, vi è stata sempre una particolare attenzione alla promozione della Cultura, un ambito in cui sono elementi rilevanti i costi di gestione, l’esiguità dei fondi a cui accedere ed il costo della manutenzione delle strutture.

È di pochi giorni fa la nuova definizione dell’area amministrativa dell’Ente che ha finalmente dato la giusta rilevanza al Settore Cultura, sia perché ora è stato affiancato alla Pubblica Istruzione (che con la Cultura ha enormi confluenze), sia per averlo affidato ad una figura apicale tra i Responsabili di settore, l’Avvocato Fabio Minotti.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi il 20 gennaio, la delegata ai Percorsi Culturali Francesca Avagliano ha esposto i nuovi Regolamenti dei Musei civici e della Biblioteca comunale, che sono stati approvati dall’assise, e questo rientra nell’obiettivo più ampio di avere una visione culturale moderna, in linea con i tempi e con gli standard sempre più elevati stabiliti dagli Enti sovracomunali, necessari per essere uniformati agli altri Musei regionali ed accedere a finanziamenti e supporti specifici.


Sono stati tanti e diversificati i progetti portati a termine, alcuni in continuità con quanto fatto nel passato, altri nell’ottica di una progettualità a lungo termine, sempre in linea con l’obiettivo di programma elettorale “Le dune abbracciano la Cultura”.

Sicuramente grande attenzione è stata data ai progetti “in rete” con altri Comuni, occasione preziosa per confrontarsi e promuovere la Cultura in modo sinottico, ad esempio aderendo al Sistema Culturale Integrato delle Città di Fondazione e Agro Pontino, nel 2018, che ha permesso tra l’altro di accedere a nuovi finanziamenti, come quelli ottenuti per due anni consecutivi relativi al Bando Regionale “La Cultura fa Sistema”, con cui sono stati realizzati il portale web delle Città di Fondazione, totem turistici, depliant e materiali promozionali.

La valorizzazione dell’Architettura Razionalista è stata uno degli obiettivi primari raggiunto, grazie anche alla riattivazione dell’Osservatorio Geopolitico Internazionale sulle Città di Fondazione, di cui fanno parte Docenti delle Università di tutta Europa. In sinergia con l’Osservatorio sono stati organizzati due Convegni e pubblicato il volume “Città di Fondazione”, edito dalla casa editrice Franco Angeli.

Tra i primi progetti portati a termine, dopo il nostro insediamento, un posto particolare merita l’allestimento, nell’ala nobile del Palazzo Comunale, della Galleria Duilio Cambellotti: un omaggio dovuto a uno degli artisti più significativi del Novecento.

Non sono mancate le occasioni per approfondire la conoscenza di epoche più remote, come ad esempio il Convegno sulle ultime ricerche preistoriche nel nostro territorio “Quando Sabaudia non c’era” o la Giornata di Studi sulla Via Severiana.

Moltissime le iniziative volte a potenziare la Biblioteca comunale e a promuovere la lettura, tanto da far ottenere a Sabaudia, per la prima volta, il titolo di “Città che legge”.

Palazzo Mazzoni è stato dotato di nuove sale di studio al piano superiore, di una Sala Lettura 0–6 anni che, grazie all’adesione al Programma nazionale Nati per Leggere, ospita attività di letture ad alta voce per bambini in età prescolare e per i loro genitori.

Ma, soprattutto, il patrimonio bibliotecario è stato notevolmente incrementato grazie all’acquisto, tramite finanziamenti statali, regionali e provinciali, di quasi 15.000€ di nuovi volumi. Alla promozione della lettura si è lavorato sempre in stretta collaborazione con le Associazioni della città, sia nell’organizzazione delle rassegne letterarie, sia per le iniziative legate al Maggio dei Libri, sia con la sottoscrizione del Patto per la Lettura con i nostri due Istituti scolastici.

Il giusto riconoscimento è stato dato a due intellettuali che diedero lustro a Sabaudia con la definizione dell’intitolazione di una parte dei giardini pubblici a Pier Paolo Pasolini e l’inaugurazione della Passeggiata Fotografica “Pasolini e Sabaudia”, oltre al Convegno “Gli Indifferenti e l’indifferenza: da Moravia a noi” a cura dell’Università di Roma “Tor Vergata”.


È soprattutto, però, nei due Musei civici che il lavoro di miglioramento ed evoluzione è stato consistente. Nel Museo Emilio Greco, grazie a due diversi finanziamenti regionali, è stato completato il restauro dei pannelli preparatori delle Porte del Duomo di Orvieto, che ora sono visibili a tutti i visitatori e che, insieme al nuovo allestimento, rendono finalmente compiuto il progetto pensato e voluto da Greco per questo spazio museale: ora tutte le opere sono esattamente dove erano state pensate ed il Museo dialoga con la città con iniziative specifiche.

Poi, sempre grazie all’ottenimento di finanziamenti regionali e con la fondamentale collaborazione dell’Associazione Sabaudia Culturando, sono state realizzate le brochures, le didascalie delle opere, i pannelli didattici e si sta lavorando al sito web e alla digitalizzazione delle opere, oltre alla realizzazione di incontri tematici per adulti e bambini.


Le strutture culturali sono state tra le più colpite dalle chiusure stabilite dal Governo centrale per la pandemia e questo, se da una parte ha interrotto tante iniziative, dall’altra ha permesso di continuare ad interagire online con gli utenti e lavorare all’interno per offrire nuovi servizi: è il caso per esempio della completa sistemazione dell’Archivio personale di Emilio Greco che ha dato nuovo valore al Museo e che permette di conoscere meglio l’esperienza artistica del Maestro siciliano che scelse Sabaudia come proprio luogo d’ispirazione.

Sempre durante il lockdown dello scorso anno è stato realizzato un virtual tour del percorso museale e una rubrica settimanale in LIS per far conoscere la collezione anche alle persone sorde.


Per il Museo del Mare e della Costa, invece, è stato basilare l’apporto dell’Istituto Pangea Onlus che ha riallestito gli spazi donandogli maggiore organicità, ripristinato l’acquario e realizzato iniziative di conoscenza rivolte ad adulti e bambini.

E’ stato possibile accedere a finanziamenti regionali che hanno consentito la realizzazione di un video subacqueo, l’acquisto di visori 3D per provare l’esperienza di un’immersione virtuale in mare e la stampa di nuove brochures. Il Museo è divenuto Centro di Interpretazione, in seguito all’adesione del Comune all’Ecomuseo dell’Agro pontino, che ha organizzato, grazie ad un ulteriore finanziamento, un’interessante mostra su Marcello Zei per il centenario della sua nascita. In tutte le strutture, poi, la presenza dei Volontari del Servizio Civile Universale ha dato nuovo impulso alle attività ed un valore aggiunto.


Ci sono altri progetti in corso, come il Parco Archeologico, su cui da molti mesi si sta lavorando in collaborazione con la Regione Lazio, la Soprintendenza e l’Ente Parco Nazionale del Circeo, che darà finalmente risalto e valore ai siti archeologici presenti sul territorio; i Punti di lettura nei Borghi, che consentiranno anche a chi vive nelle zone periferiche di potersi dedicare alla lettura senza doversi recare in città; le celebrazioni per il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini che stiamo programmando “in rete” con le altre città in cui visse lo scrittore; la diffusione della Street Art grazie ad un Regolamento di cui il Comune si è da poco dotato ed un bellissimo progetto in partenariato con la Pro Loco Sabaudia ed altre realtà cittadine che vedrete realizzato nei prossimi mesi.

Questo non è un mero elenco di cose fatte e cose da fare, ma è l’espressione di una linea da seguire e di obiettivi da raggiungere: porre la Cultura su un piano privilegiato, darle il giusto risalto, separarla dall’idea che sia solo funzionale ad eventuali guadagni e sia solo uno degli aspetti turistici della città.

La Cultura è parte fondamentale della crescita della città, per questo siamo convinti che occorra una progettualità a lungo termine, uno sguardo che si alzi dal particolare e provi a far dialogare le diverse istituzioni, che sia necessaria la capacità di intercettare finanziamenti sovra comunali e di lavorare in rete e gli 83.000 € ottenuti dai diversi finanziamenti ne sono la testimonianza.


Se è stato possibile raggiungere tali risultati è perché si è abbandonata l’idea che di Cultura dovesse occuparsene solo un ristretto gruppo di persone, dando invece la possibilità di esprimersi a chi ha capacità e volontà, a chi continua a formarsi, a chi ha nuovi approcci alla divulgazione culturale. Non c’è bisogno di persone che vogliono essere riconosciute come riferimenti culturali della città, ma dobbiamo creare una rete di persone, enti, associazioni che lavorino perché la nostra città sia un cantiere culturale!


E per tornare a parlare di turismo, siamo certi che per la nostra città possa essere motivo di sviluppo anche orientarsi verso tutte quelle forme di turismo culturale che in Italia sono ben sviluppate, valorizzando ciò che possediamo.


Dobbiamo, però, crederci noi cittadini per primi: entriamo nei nostri Musei, torniamo in Biblioteca, affidiamoci ai professionisti del settore e diamogli il giusto riconoscimento, conosciamo il nostro territorio: solo così la Cultura tornerà ad essere motivo di orgoglio e crescita per la città.

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