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Balneari, Sib e Fipa: Dichiarazioni di Gentiloni superficiali e sbagliate

Capacchione (SIB) e Rustignoli (FIBA): “Non aiutano le Istituzioni italiane impegnate a trovare un giusto e corretto bilanciamento fra le esigenze di una maggiore concorrenza e la tutela dei legittimi diritti dei concessionari, riconosciuti proprio dal diritto europeo”.

“La dichiarazione del commissario Paolo Gentiloni sulle concessioni balneari sono tanto superficiali quanto sbagliate” – hanno dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE-Confcommercio e Maurizio Rustignoli, presidente di FIBA-Confesercenti.

“Il principio di concorrenza non può comportare la confisca di aziende che sono di proprietà dei balneari – hanno precisato i leader dei due principali Sindacati di categoria. Il commissario europeo per l’Economia dovrebbe ben sapere che il mercato funziona se garantisce la concorrenza senza ledere gli altri sacrosanti diritti degli operatori, come quello della proprietà aziendale o la certezza del diritto.

Piuttosto avrebbe dovuto sottolineare che il diritto europeo tutela tutti coloro che hanno confidato nelle leggi dello Stato. Si chiama legittimo affidamento e Gentiloni ha perso l’occasione per ribadirlo. Costituisce un aggravante la circostanza che sia italiano e che, quindi, conosce bene la nostra balneazione attrezzata costituita da decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori che forniscono servizi di qualità e di eccellenza che il mondo ci invidia.

Dal commissario europeo all’Economia ci saremmo aspettati ben altro che queste semplicistiche dichiarazioni, che non aiutano, certamente, le Istituzioni italiane impegnate a trovare un giusto e corretto bilanciamento fra le esigenze di una maggiore concorrenza e la tutela dei legittimi diritti dei concessionari, riconosciuti proprio dal diritto europeo.

In definitiva le dichiarazioni di Gentiloni sugli imprenditori balneari non aiutano l’economia europea che ha bisogno della balneazione attrezzata italiana che ha, da sempre, dimostrato efficienza e capacità imprenditoriale.

Non aiutano il nostro Paese impegnato a costruire una riforma delle concessioni balneari con un corretto e giusto bilanciamento fra le esigenze di una maggiore concorrenza con la doverosa tutela dei legittimi diritti dei concessionari.

Gentiloni ha perso l’occasione per sottolineare che l’Europa non è solo concorrenza, ma la Patria dei diritti come quello di proprietà aziendale e del legittimo affidamento. Peccato”.

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