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Forum Internazionale Confcommercio Roma

Sangalli: “Conflitto determina un cambio di scenario per la ripresa”
Acampora: “Necessari investimenti, riduzione burocrazia e sostegno alle imprese per la ripartenza”

Il Presidente di Confcommercio Lazio e componente della Giunta Nazionale con l’incarico alla transizione ecologica e sostenibilità, Giovanni Acampora ha preso parte questa mattina alla prima giornata della XXI edizione del Forum Internazionale di Confcommercio “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000”, organizzato in collaborazione con Ambrosetti che si tiene a Roma.

Hanno partecipato: il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini,  il Ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, il Direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani Carlo Cottarelli, il Professore di Economia, Harvard University Kenneth Rogoff, il Professore di Economia, Columbia University e Advisory Director Goldman Sachs Abby J. Cohen, il Senior economist BEI, Banca europea degli Investimenti Andrea Brasili, il Vice Presidente Esecutivo ISPI Paolo Magri. 


Le previsioni di Confcommercio per l’economia italiana non sono molto rassicuranti, la crescita è per il 2022 al 2,1 per cento e per il 2023 al 2,4 per cento. Preoccupazione per le famiglie, quasi la metà rinuncerà a risparmiare e il 26 per cento si aspetta una riduzione del proprio reddito.

In apertura del Forum “Il conflitto ha determinato un sostanziale cambiamento di scenario e prospettiva – ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – a differenza di quello che era stato stimato dal governo con il DEF qualche giorno fa”.

Una ripresa ancora tutta da costruire, perché ad incidere non c’è solo la guerra ma anche l’aumento del costo delle fonti energetiche.


Per quanto riguarda il turismo questo settore ha avuto una severa flessione e avrà difficoltà a recuperare. Prima dell’innescarsi del conflitto, le previsioni circa il ritorno ai consumi erano ottimistiche. A causa della pandemia si era risparmiato molto, risparmi che si sarebbero potuti riversare nei consumi.

Ora, però, l’incertezza sul futuro prossimo sposta l’asticella della ripresa alla fine del 2023. Oltre che per le famiglie, gli aumenti dell’energia riguardano anche, e soprattutto, le imprese del terziario che subiranno un incremento quasi triplo delle bollette. Infine, il settore dell’autotrasporto potrebbe registrare un incremento dei prezzi dei carburanti del 40 per cento.

Questo problema potrebbe essere in parte risolto con la costituzione di stoccaggi e riserve energetiche europee comuni, con la diversificazione degli approvvigionamenti e principalmente con il rilancio della produzione nazionale di gas.

“Il conflitto russo – ucraino sta facendo emergere le fragilità del nostro sistema – sottolinea il Presidente di Confcommercio Lazio Giovanni Acampora – è necessario affrontare in modo incisivo e adeguato l’attuale situazione critica di energia, inflazione e previsioni di crescita del Paese, attraverso investimenti, riduzione della burocrazia e sostegno alle imprese.


Mi ha molto colpito la citazione di Schumann che oggi, in apertura lavori, il nostro Presidente Sangalli ha ricordato e che trovo più che mai attuale – “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano” -.

“L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.” Interverranno nella giornata di domani 28 aprile il Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, il Capo Dipartimento Programmazione e coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Leonardi, il Direttore Luiss School of European Political Economy Marcello Messori, il Direttore Generale politica monetaria BCE Massimo Rostagno, il Presidente ARERA Massimo Basseghini,  il Senior Visiting Research Fellow Oxford Institute for Energy Studies ed ex Segretario Generale OPEC Adnan Shihab Eldin. Ad aprire i lavori sarà il Commissario Europeo per l’Economia Paolo Gentiloni e a chiudere il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco.

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