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Aprilia. Giornata della sensibilizzazione sulla giustizia riparativa

Si è svolto in questi giorni l’appuntamento interistituzionale dedicato alla Giornata della sensibilizzazione sulla giustizia riparativa presso l’istituto Rosselli di Aprilia.

Una tappa programmata all’interno di un percorso dall’alto valore sociale che vede impegnati diversi attori del territorio nel recupero e reintegro di cittadini che hanno incontrato problemi con la giustizia.

Hanno partecipato al convegno ospitato dall’istituto scolastico di via Carroceto l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Aprilia Francesca Barbaliscia, Nunzia Calascibetta direttrice Ulepe Ministero Giustizia Roma, il preside del Rosselli Ugo Vitti in qualità di padrone di casa, l’avvocato Pasquale Lattari responsabile del Centro di Giustizia riparativa e di mediazione penale minorile della Regione Lazio, Rita Antonelli del Consultorio familiare diocesano di Aprilia, Centro Famiglia e Vita, la dottoressa Valentina Zuliani USSM Roma, l’avvocato Roberto Paolo De Vito Centro Giustizia riparativa e mediazione penale minorile, le insegnanti dell’istituto ospitante ed i rappresentanti delle componenti del progetto nato ormai più di un anno fa, tra cui il comitato di quartiere Toscanini e la Parrocchia Spirito Santo.

“Abbiamo aderito da subito alla proposta dell’Ufficio di Giustizia Riparativa che è stata rivolta a Noi ed al nostro territorio grazie all’ospitalità che offriamo ai servizi dell’ufficio Esecuzione Penale Esterna e dell’USS per i minorenni del Ministero della Giustizia in strutture comunali.

Adottando questo protocollo permettiamo ai cittadini di poter scontare le pene in maniera alternativa al carcere, ha dichiarato l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Aprilia Francesca Barbaliscia, costruendo percorsi che mirano alla reintegrazione ed alla comprensione dei fatti da loro commessi; attraverso un lavoro sinergico tra attori diversi, si mette in moto un meccanismo virtuoso per singoli cittadini e per l’intero tessuto sociale per essere coinvolti direttamente anche nella riparazione della conflittualità sociale attivando partecipazione civica e sociale”.

Fanno parte del progetto oltre all’amministrazione comunale di Aprilia, l’istituto Rosselli, la parrocchia Spirito Santo, il comitato di quartiere Toscanini, il consultorio familiare della Diocesi di Albano, Csi Dialogo aps, Dress for success Rome, Matres aps ed il Centro solidarietà San Benedetto odv.  

La Giustizia riparativa, è emerso durante il convegno, pur nascendo in ambito giudiziario – restituisce dignità alla vittima del reato, mette al centro i danni provocati alla vittima, introduce la dimensione della responsabilità verso l’altro – offre modelli esportabili ed applicabili a tutte le conflittualità sociali e comunitarie.

Si offrono così grandi opportunità in ambito sociale perché nella sua più immediata concretezza ed è volta al ripristino dei legami relazionali tra le persone nei diversi ambiti familiari, sociali e comunitari.

Va evidenziato che nel quartiere Toscanini si offrono opportunità di lavori socialmente utili alle persone coinvolti nei procedimenti di messa alla prova sia in ambito minorile che di Adulti; nel parco e nelle strutture messe a disposizione anche dalla Parrocchia S. Spirito, inoltre, vengono ospitati gli incontri tra rei e vittime curati dall’Ufficio di mediazione e giustizia riparativa di Latina.

L’attività di accoglienza del comitato nel Parco Toscanini di Aprilia contribuisce a restituire alla comunità le persone, le relazioni e gli spazi sanando ferite sociali (il parco costituisce luogo rinato e centro di aggregazione). Anche la scuola – guidata dal Dirigente Vitti – ha colto opportunità dal progetto ed ha offerto agli studenti – in luogo delle sanzioni disciplinari – di seguire progetti riparativi che l’ufficio di Giustizia riparativa di Latina ed i professori del Rosselli, delegati al Progetto, offrono a studenti e famiglie per la scelta volontaria.

E diversi sono stati gli Studenti che hanno svolto e riparato le loro mancanze in luogo della Sanzione disciplinate. Gli Altri enti accolgono i ragazzi per la attività riparative e la sensibilizzazione.


Un progetto ampio e complesso quello di Aprilia – titolato “un’esperienza di giustizia riparativa e di comunità” – che costituisce un unicum ed opportunità di crescita per l’intero tessuto sociale verso la quale la rete interistituzionale pontina si sta orientando in maniera concreta e fattiva.


L’incontro è stato aperto dall’intervento della dott.ssa Monica Sansoni, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Lazio e si è concluso con quello da parte del Prof. G. A. Lodigiani dell’Università dell’Insubria di Como con la sua lectio magistralis ad evidenziare la bontà e la peculiarità del progetto acquisito dal CeSGReM (CENTRO STUDI SULLA GIUSTIZIA RIPARATIVA E LA MEDIAZIONE) esistente proprio presso detta Università.

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