Il Parco e la Commedia

Il Parco e la Commedia: “Il racconto oltre i margini del Parco e la Commedia”

Protagonisti della triade i ragazzi della Diaphorà APS e il loro “Racconta-mi. Un viaggio di storie senza confini”, la compagnia SetteZeroTre e il gruppo teatrale Santa Maria Goretti

«È sempre immensamente bello incontrarsi o ritrovarsi al Parco e la Commedia». L’undicesima edizione della rassegna teatrale promossa dalla Pro Loco Sabaudia, curata dal presidente dell’Associazione Gennaro Di Leva e dal direttore artistico Umberto Cappadocia, con i patrocini di Regione Lazio, Provincia di Latina, Città di Sabaudia, Parco Nazionale del Circeo, UILT- Unione italiana libero teatro e Consorzio Pro Loco Circe si arricchisce attraverso la varietà degli spettacoli in programma, la qualità delle compagnie in scena, la sempre immensa partecipazione di pubblico e il grande fascino dello scenario che ospita dal 2011 la manifestazione. «I nostri occhi – interviene l’organizzazione – sono pieni di voi. Il nostro spettacolo non è solo riuscire a portare in scena in tre settimane diciannove appuntamenti di grande teatro, ma continuare a vedere centinaia e centinaia di persone che dalla platea e dagli spalti abbracciano la nostra avventura».

Ma il racconto continua e lunedì 25 luglio alle 21 il palcoscenico a cielo aperto è tutto per la compagnia “SetteZeroTre”, da sempre molto attiva nella promozione e divulgazione della cultura teatrale, anche per persone con diverse abilità, nel territorio della provincia di Latina. Protagonista della serata lo spettacolo “Antiquariato orientale”, per la regia di Dario De Francesco, che deve al genere della commedia borghese, tanto in voga nella prima metà del secolo scorso, i tratti giallo-rosa e gli eccessi della gelosia perno di tutta l’azione. L’antefatto, che la soluzione registica ha scelto di non rappresentare per portare direttamente lo spettatore nel vivo della vicenda, è costituito dalla vendita all’asta di un mobile, appartenuto a uno spiantato conte che ha nascosto al suo interno alcune lettere compromettenti, scritte, all’insaputa l’una dell’altra, da due signore della buona società, che fanno di tutto per accaparrarsi l’armadietto in modo da farne sparire le tracce. Ma il caso vuole che il mobile venga acquistato dal marito di una delle due e si sa le donne non sanno mentire! Sono sincerissime! Dicono la verità, ma siccome hanno molta fantasia, l’arricchiscono, la adornano, la trasformano in modo tale che alla fine somiglia maledettamente ad una bugia! Ma è sicuramente la verità!

Martedì 26, sempre alle 21, la compagnia “SetteZeroTre” lascia il testimone a una realtà con cui ha uno stretto legame e Il Parco e la Commedia accoglie finalmente il ritorno, dopo aver portato le “Emozioni in scena” incantando tutti i presenti nella VII edizione, dei ragazzi della Diaphorà APS che presentano “Racconta-mi. Un viaggio di storie senza confini” per la regia di Roberto D’Alonzo e le musiche di Gianni Siragusa, con la collaborazione di Francesca Calabresi. Ancora una volta il racconto del Parco e la commedia vuole andare oltre i margini, i confini di una storia già scritta abbracciando una delle realtà più belle di questa provincia che persegue da vent’anni, attraverso laboratori formativi e momenti di incontro, la promozione dell’integrazione socio-lavorativa e la realizzazione di un progetto di vita indipendente per persone con disabilità. «Iniziamo a riempire la nostra valigia – come nelle note di regia – dal giorno in cui nasciamo, iniziamo ad infilarci dentro emozioni, oggetti, ricordi. Ricordi piacevoli, spiacevoli. Ricordi importanti, indelebili, unici e personali, ricordi che ci faranno diventare adulti». Ed è proprio questo viaggio tra emozioni, ricordi, sensazioni che da’ vita allo spettacolo. “Racconta-mi” prende forma dai corpi degli attori che, in costante movimento, saranno in grado di aprire scenari diversi e affrontare alcuni dei grandi temi della vita.

Nato dai singoli vissuti dei protagonisti restituisce una drammaturgia diretta ed essenziale, in grado di emozionare lo spettatore, accompagnandolo con delicatezza e poesia a riflettere profondamente sul valore della semplicità. Cos’è l’Amore? E l’amicizia? Quando mi sento accolto? E accettato? Questi sono alcuni dei temi fondamentali che hanno accompagnato il percorso per la realizzazione e messa in scena dello spettacolo. Grazie all’efficacia del teatro, della scrittura e delle arti più in generale, i ragazzi della Diaphorà di Latina, protagonisti della performance, hanno potuto dar forma, voce e gesto ai loro pensieri, sogni e speranze. Una importante testimonianza dell’efficacia e del beneficio dell’arte e del teatro, che accolta e utilizzata per una ricerca profonda di sé, può restituire una grande fonte di benessere, dalla quale attingere, per far fronte ai propri bisogni e alle proprie difficoltà. Di confini non ne ho visto mai nessuno, ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone…

Mercoledì 27 torna invece in scena il gruppo teatrale Santa Maria Goretti che presenta la commedia brillante in due atti di Chiara Pozzoli “Ripassi domani”. Tutto è ambientato nella portineria di un condominio in un piccolo paesino di campagna, lontano dalle grande città, dove la vita scorre con i suoi ritmi e dove tutti si conoscono. Il protagonista, il noto chef Marco Bacco, alla ricerca di ispirazione per il suo nuovo libro, si trasferisce nello strambo condominio catapultato in un ruolo che mai avrebbe pensato di ricoprire nella sua vita per un testo di cuore, un brillante intreccio in cui la verità si serve in tavola. E per tutti, proprio per tutti, c’è un posto riservato.

Ogni appuntamento è come sempre a ingresso gratuito grazie all’imprescindibile sostegno economico di attività produttive che rinnovano il loro contributo e all’apporto degli Enti che con il loro appoggio consentono di portare in scena serate di teatro, dialogo e collaborazione, in uno dei luoghi più rappresentativamente “nostro” di questo territorio.

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