giancarlo massimi
Giancarlo Massimi

Sabaudia. Lettera aperta del Consigliere Massimi al Sindaco Mosca

Stagione balneare. Passerelle, accessi al mare, concessioni balneari e PUA

Gentile Signor Sindaco, nell’ultimo periodo si sono accavallati provvedimenti che hanno riguardato il lungomare. Dalla revoca di alcune concessioni demaniali; alla sua ordinanza a tutela della pubblica incolumità sul cosiddetto “sentiero Moravia”; alla recente nota del settore competente che richiamava gli operatori del lungomare, in forza dell’ordinanza sindacale n.12/2014, all’obbligo della manutenzione delle passerelle per gli accessi all’arenile. Una serie di provvedimenti che sarebbe opportuno, per la loro particolarità, che fossero adottati secondo un coerente principio di azione della pubblica amministrazione.

Appare evidente la rilevanza dei temi e la difficoltà, a volte, del loro inquadramento in una dimensione giuridica univoca. Si pensi, per esempio, alla necessità di affrontare la vicenda degli accessi al mare nel tratto compreso tra l’Hotel Le Dune e Torre Paola che non può essere declinato ad esclusivo problema di tutela della salute pubblica che giustificherebbe, salvo diverso orientamento in sede di giudizio, l’adozione di una ordinanza contingibile ed urgente legata alla stagione balneare (1 aprile – 30 settembre), che costituisce comunque a giudizio dello scrivente un chiaro segnale nella direzione della tutela dell’interesse pubblico.

Si avverte la necessità di atti che garantiscano il libero accesso ad una fruizione pubblica del bene demaniale marittimo, quale l’arenile, in ragione di un diritto di ogni cittadino garantito dalla legge statale e dai regolamenti regionali, che prevale sull’interesse privato. Si tratta di avere contezza di quanto fatto finora. Di eventuali atti di ricognizione adottati negli anni o in via di adozione, che possano essere da presupposto a provvedimenti di natura generale, che abbiano come finalità la difesa di un diritto della collettività.

Allo stesso modo per quanto concerne l’obbligo di manutenzione delle passerelle per gli accessi al mare. Tema delicato ma che non può trovare soluzione in un atto ordinatorio. In diversi casi tali accessi incidono su proprietà che necessitano della autorizzazione di terzi. Per le aree pubbliche ciò non può che avvenire attraverso un obbligo nell’eventuale atto concessorio o convenzionale (peraltro previsto nel regolamento regionale del 2016 a cui mai il Comune si è adeguato).

In assenza di collegamenti ad atti concessori o convenzionali, l’obbligo giuridico alla manutenzione rimane in capo al Comune, quale proprietario, e lo stesso provvedimento ordinatorio appare una obbligazione il cui mancato adempimento non viola nessun atto concessorio ed autorizzativo oltre a non esonerare l’Amministrazione per eventuali danni a cose o persone per il loro pessimo stato.

Da ultimo la questione dell’aggiornamento del Piano di Utilizzazione degli Arenili (senza voler entrare nel merito delle concessioni e della sentenza del Consiglio di Stato sulla concorrenza relativamente all’affidamento delle concessioni a valere dal 1 gennaio 2024). Entro il 31 dicembre 2022, salvo ulteriori proroghe già concesse dalla Regione, il Comune di Sabaudia è chiamato ad un aggiornamento/revisione del PUA.

Un tema rilevante per Sabaudia per la particolarità del lungomare e per la presenza di numerose attività produttive. I tempi sono stretti, al di là delle considerazioni di rito su quanto improbabili commissariamenti seppur previsti dalla normativa regionale, è del tutto evidente, anche in ragione di quanto detto sopra, che Sabaudia ha la necessità di tornare a pianificare il lungomare. La discussione sarà lunga, sia con gli operatori ed anche con i cittadini, e siamo molto in ritardo. Il litorale è una delle risorse della economia locale e un ambiente unico da conservare.

Il PUA, pur non essendo uno strumento urbanistico, ha comunque un compito di pianificare l’insieme dell’utilizzo del bene per una libera e corretta fruizione. Tempi ristretti, peraltro, condizionati altresì dalla necessità di sottostare il PUA alla Valutazione di Incidenza e quindi ad un percorso non semplice, in ragione degli interessi in campo.

In questa direzione le chiedo di voler convocare un incontro urgente, intanto con la Commissione dei Capigruppo, per affrontare alcuni temi non più rinviabili.

Sabaudia

Il Capogruppo del PD

Giancarlo Massimi

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