Caserma Milizia Portuaria

Nel 1933 il Capo di Stato Maggiore della Milizia Portuaria Alberto Teruzzi descriveva così il corpo:
"La Milizia Portuaria,creata il 12 marzo 1923, esplica compiti di polizia marittima, di polizia militare e di pubblica sicurezza con attribuzioni di polizia giudiziaria. E’ la vera sentinella dell’Italia fascista alle porte del mare ; essa dà agli stranieri, quando sbarcano nel Regno,la prima sensazione dell’ordine e della potenza organizzativa del Fascismo. Con una forza di 40 Ufficiali e un organico di circa 800 Militi,nel corso dell’anno XI, ha svolto un totale di 4362 contravvenzioni. La Specialità, composta in maggioranza da ex combattenti decorati al valore e da Fascisti di sicura fede, reca nel disimpegno del servizio un ritmo di intenso fervore ed un altissimo senso di dovere. Risponde davvero nella pratica al motto dettato per essa dal Duce : "Fede e silenzio"
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Cenni storici sulla nascita del gruppo sportivo della Marina Militare. Napoli. Durante la Seconda Guerra Mondiale la vecchia nave “Caracciolo” rimasta abbandonata nel porto di Napoli, sarà gravemente danneggiata dai bombardamenti, ma verrà successivamente restaurata e la scuola prenderà il nome di “Collegio Professionale Marittimo Francesco Caracciolo”, continuando la sua attività fino al 1961, quando chiuderà definitivamente i battenti per cedere i suoi locali alla Scuola Centrale Remiera della Marina Militare (Mariremo Sabaudia).

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