La città degli operai: ad Aprilia Nord la presentazione del libro di Carmen Porcelli sulla storia industriale della città
Venerdì 18 settembre ad Aprilia Nord nuovo appuntamento con la presentazione del libro di Carmen Porcelli dedicato alla trasformazione industriale della città, edito da Atlantide.

Prosegue la serie di incontri nei comitati di quartiere per presentare l’opera, scritta da Carmen Porcelli e pubblicata nell’anno in cui si festeggiano i novant’anni dalla fondazione della città, istituita il 25 aprile 1936.
Venerdì 18 settembre 2026, il volume sarà presentato presso il Comitato di Quartiere Aprilia Nord. All’evento interverranno l’autrice, il giornalista e collega Giovanni Del Giaccio (autore della prefazione), il gruppo musicale Archetipo Ensemble e il regista Nicola Fabrizio, che ha curato la realizzazione di un video con una suggestiva carrellata di fotografie storiche inserite nel testo.
Dalla distruzione della guerra al boom economico
Il libro ripercorre lo snodo cruciale compreso tra la Seconda guerra mondiale e l’introduzione della Cassa del Mezzogiorno, il motore che ha permesso alla quarta città di fondazione dell’Agro Pontino di trasformarsi da realtà prevalentemente agricola a grande polo industriale.
Attraverso un’attenta analisi di venticinque anni di storia, il volume affronta le fasi salienti del territorio:
- La devastazione e la distruzione totale durante la Seconda guerra mondiale.
- La difficile opera di ricostruzione post-bellica.
- L’arrivo dei fondi e dei proventi della Cassa del Mezzogiorno.
- Le lotte salariali e le rivendicazioni per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il racconto dettagliato di questo periodo di grandi trasformazioni — avvenuto a cavallo tra gli anni Cinquanta e Settanta — fa luce sui complessi rapporti tra politica e imprenditoria, sindacati e Governo, operai e industriali durante il boom economico, arricchendo la memoria collettiva con episodi inediti.
Aprilia, il “Sesto San Giovanni del Sud”
Prima di conoscere un’imponente espansione demografica e industriale che le valse l’appellativo di “Sesto San Giovanni del Sud”, Aprilia ha dovuto risollevarsi dalle profonde ferite della guerra. Nonostante l’impegno dell’allora giunta Andreoni (MSI), ad esempio, la città non riuscì a ottenere il riconoscimento di “città martire”, pur essendo stata completamente rasa al suolo: dal 22 gennaio al 1° giugno 1944, infatti, le costruzioni furono distrutte dai tedeschi, dai cannoneggiamenti e dai bombardamenti degli Alleati, accompagnati da continue incursioni aeree.
Con l’avvento della Cassa del Mezzogiorno, in appena un decennio la popolazione apriliana raggiunse quota 14.918 abitanti, mentre ben 32 stabilimenti industriali aprivano i battenti. La prospettiva di occupazione attirò nuovi residenti, facendo impennare la domanda di case.
Di fronte a questa rapida crescita, la classe politica locale dell’epoca autorizzò la costruzione di case e opifici senza una vera pianificazione territoriale, su un terreno di origine vulcanica caratterizzato da una straordinaria produttività agricola, ricca di falde acquifere, boschi e selve. Il volume ricostruisce anche l’evoluzione dei partiti locali e l’alternarsi dei governi cittadini dal 1946 al 1970.
L’autrice, Carmen Porcelli, giornalista e studiosa di storia contemporanea, firma così un’accurata ricerca d’archivio e sui quotidiani, regalando alla comunità un viaggio imperdibile nella propria memoria collettiva e nelle radici del territorio.
Comunicato stampa Dario Petti


















