Casino Inglese

“…Fogliano con la sua bellezza lusinga e tradisce…” (V. Rossetti, 1937)

Il sentiero parte da Borgo Grappa e arriva a Villa Fogliano. Inizia dal vecchio “Casal dei Pini” cosi chiamato laddove, prima della bonifica,  vi trovava dimora un vecchio edificio in  tufo fatto costruire dai Caetani come alloggio dei guardiani del bestiame, che era lasciato pascolare allo stato brado nelle riserve della zona. Il nome derivava da alcune piante di Pino domestico che erano state erette di fronte al fabbricato per ordine della Duchessa Ada Wilbraham Caetani, la quale volle in tal modo ribattezzare quella zona, chiamata, sino ad allora in maniera meno edificante, Porcareccia o Archi di San Donato. La Duchessa Caetani veniva ricordata come una donna veramente straordinaria, alla quale si dovette la coraggiosa iniziativa di costruire, insieme al Duca Onorato Caetani, dal 1877 la Villa di Fogliano, incorniciandola con un bellissimo parco, ricco di grandi alberi e di piante da fiore di ogni specie, colore e profumo.
Il sentiero, dopo aver abbandonato il Canale Rio Martino e attraversato campi coltivati, arriva  a costeggiare proprio quel bellissimo parco fino ad arrivare a Villa Fogliano e ad aprirsi alla visione del “Casino Inglese”.

Il Casino Inglese, nel Borgo di Fogliano, fu edificato tra il 1893 ed i primi anni del sec. XX. L’edificio fu costruito al fine di ospitare le famiglie contadine impegnate stagionalmente nelle coltivazioni della tenuta e per dare loro una residenza più sana e meno precaria delle capanne circolari a copertura conica, tradizionalmente utilizzate nell’agro romano. Con la sua forte caratterizzazione formale e con la sua architettura pittoresca, all’inglese appunto, costituisce una delle più singolari curiosità architettoniche dell’intera piana pontina; a tale caratterizzazione probabilmente non fu estranea l’influenza esercitata su Onorato Caetani dalla consorte, Ada Wilbrahn Crawford. A quei tempi l’ambiente circostante era realmente selvaggio e maledettamente malarico, eppure la Duchessa Ada risiedeva spesso e con piacere nella Villa di Fogliano, una vera “oasi” nella palude, mantenendo affabili contatti con i pescatori, i butteri, i bufalari e i pastori, suoi devoti dipendenti.

Poi, avvicinandosi verso il Lago di Fogliano, arriviamo a scoprire tutti gli altri edifici dal più antico che è il “Casino di Caccia”del 1742, al Procoio e tutti gli edifici del Borgo funzionali alla pesca.

Insomma, un angolo incantato di natura ed una storia da raccontare; “nel borgo, o intorno al Casino inglese, sembra ancora di udire il clamore dei decinanti con le loro ceste di pesce o dei minorenti intorno alle mandrie di bufali. E’ il cigolio di carrozza a segnalarci l’arrivo di un altro ospite nella Villa Ducale, mentre nella piccola chiesetta neogotica ormai tutto è pronto per celebrare la funzione, unico contatto settimanale tra il Duca, la Signora Ada ed i lavoratori del borgo.  Tutt’intorno l’attraente “orto botanico” che come un tenero abbraccio si protende ancor oggi fin sulle soavi rive del Lago di Fogliano.”

Buon cammino!

   English version

“…With its beauty Fogliano seduces and betrays…” (cf. Rossetti, 1937)

The trail begins in Borgo Grappa and goes as far as Villa Fogliano. It starts from the old “Casal dei Pini”, thus called where, prior to the reclamation, stood an old building in tuff which was built by the Caetani family as housing for the guardians of the livestock, which were put out to graze in the wild in the reserves of the area. The name came from plants of stone pine trees which were planted in front of the building by order of Duchess Ada Wilbraham Caetani, who in this way wished to rename the area, which until then and in a less edifying manner, was called Porcareccia or Archi di San Donato. Duchess Caetani was remembered as a truly remarkable woman, who had the bold initiative to build, together with Duke Onorato Caetani, what has been known as the Villa di Fogliano since 1877, surrounding it with a beautiful park, full of big trees and flowering plants of all species, colours and scents.

After leaving the Rio Martino Canal and crossing cultivated fields, the trail coasts precisely along that beautiful park all the way to Villa Fogliano where it opens up to the view of the “Casino Inglese”.

The Casino Inglese, in the village of Fogliano, was built between 1893 and the beginning of the XX cent. The building was built in order to accommodate the farming families engaged in the seasonal cultivation of the farm and to give them a healthier and less precarious residence than the circular huts with cone-shaped roofs, traditionally used in the Agro Romano. With its strong, formal characterization and with its picturesque architecture, English-style indeed, it represents one of the most unique architectural curiosities of the whole Pontine plain; it is likely that the influence Ada Wilbraham Crawford had on her husband, Onorato Caetani, was familiar with this characterization. In those days the surrounding environment was truly wild and dreadfully malarious; nevertheless, Duchess Ada resided frequently and with pleasure in the Villa di Fogliano, a true “oasis” in the marsh, maintaining friendly contacts with fishermen, herdsmen, buffalo farmers and shepherds, her devout workers.

Then, as we approach the Fogliano Lake, we come to discover all the other buildings, from the most ancient, the “Casino di Caccia” from 1742, to the Procoio and all the buildings of the village that serve fishing.

In short, an enchanting corner of nature and a story to be told; “in the village, or around the Casino inglese, it seems we can still hear the noise of the decinanti with their baskets of fish or the minorentii around the herds of buffaloes. The creaking of a carriage informs us of the arrival of another guest at the Villa Ducale, while in the little Neo-gothic church everything is ready for the celebration of the function, the only weekly contact between the Duke, Mrs. Ada and the workers of the village. All around is the attractive “botanical garden”, which like a tender embrace still today reaches all the way onto the gentle shores of the Fogliano Lake.”

Happy walking!

 

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