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Roma: doppi tornelli sulla metro per combattere i portoghesi

Doppi tornelli, in entrata e in uscita sulla metro, per combattere i portoghesi. E poi uno spot tv. Ecco come Roma si appresta a combattere l’evasione del ticket su metro e bus. “Non farti riconoscere, paga il biglietto”, dice il controllore Francesco Pannofino all’aspirante ‘portoghese’ che preferirebbe viaggiare a sbafo sull’autobus. L’attore e doppiatore è il protagonista della campagna di comunicazione contro l’evasione del ticket sui mezzi pubblici a Roma, presentata stamani dalla sindaca Virginia Raggi assieme all’amministratore unico di Atac – azienda capitolina trasporti -, Manuel Fantasia. Nel 2016 il numero di violazioni accertate, raccontano i dati resi noti, è aumentato del 26%. Anche per questo, questa la maggior novità, Roma si avvarrà da fine 2017-inizio 2018 dei doppi tornelli nella metropolitana, in entrata e in uscita.

“Dobbiamo riuscire a portare Roma alla normalità – ha scritto Raggi su Facebook -E pagare il biglietto dell’autobus è una cosa normale. Come pagare il caffè al bar o il biglietto del cinema. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma serve l’aiuto di tutti i cittadini”. L’amministrazione M5S tenta l’offensiva contro un fenomeno da tempo ormai patologico nella capitale. Negli ultimi anni l’evasione sul biglietto è stata calcolata intorno al 25%, ma potrebbe in realtà essere molto più alta, fino al doppio. Cinque volte superiore a quella che si registra a Milano, quindi, dove è in media del 10%. Una enorme perdita finanziaria per un’azienda già parecchio indebitata come Atac. “A partire dalla linea C passeremo al modello della doppia timbratura, sia in entrata sia in uscita”, ha annunciato Fantasia in conferenza stampa. Accadrà a fine anno o a inizio 2018. “Poi arriverà anche sulle altre linee”, dice il presidente M5S della Commissione Trasporti del Comune Enrico Stefàno. Alla presentazione della campagna comunicazione anche Pannofino e l’assessore ai Trasporti Linda Meleo.

Nel 2016 sono state controllate oltre 111 mila vetture con una media di 5 sanzioni al giorno per ciascun controllore, quasi 126 mila in tutto. Oltre 2,1 milioni i passeggeri controllati. Sempre l’anno scorso c’è stato un aumento del 26% di violazioni accertate, e quindi di sanzioni, rispetto al 2015, e del 72% rispetto al 2014. Nel primo bimestre 2017 sono aumentati del 14% i passeggeri controllati rispetto allo stesso periodo del 2016. “Ciò ha consentito anche di migliorare la produttività media – spiegano dall’Atac -: nei primi due mesi del 2017, infatti, nelle tratte dove si è concentrata la verifica, a seguito della riorganizzazione del servizio, il numero medio di sanzioni si è attestato a 8 multe per agente a fronte delle 5 del 2016”. Per contrastare l’evasione del biglietto è stata poi attivata una task force di 310 agenti di polizia amministrativa: di questi 170 sono verificatori a tempo pieno, ai quali da inizio 2017 si sono aggiunti 60 ispettori del servizio di superficie e 90 fra quadri e dirigenti, per un totale di 150 persone che hanno dato disponibilità a eseguire turni di controllo.

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