Stefano Rambaldi
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Azione Sabaudia. Rambaldi Destagionalizzazione: un obiettivo, non un punto di partenza

Stefano Rambaldi, candidato per Azione al consiglio comunale, interviene sul tema della necessità di lavorare per una destagionalizzazione del settore turistico: “Una delle caratteristiche del settore turistico è la sua stagionalità, soprattutto nelle località di mare, e solo valide politiche di destagionalizzazione possono consentire la redistribuzione dei flussi su periodi diversi o più estesi”.

E quindi, spiega il candidato: “Questo non vuol dire suggerire a chi va al mare ad agosto di scegliere dicembre, bensì costruire un’offerta diversificata capace di interagire con diversi settori di mercati sia domestici che esteri.

La destagionalizzazione si ottiene dunque solo attraverso la integrazione di azioni, anche molto diverse tra loro. Come Azione ci siamo da subito trovati in piena sintonia con il candidato Sindaco Alberto Mosca, il cui programma elettorale ha un forte focus sulle tematiche turistiche in questione”.

Rambaldi entra quindi nello specifico del tema: “Una prima riflessione riguarda la potenzialità del turismo domestico che, con una più efficace promozione del territorio e relativa diminuzione dell’outgoing, può produrre notevoli benefici.

Rientra in tale aspetto il turismo di prossimità, caratterizzato da brevi soggiorni durante l’intero arco annuale, specie per una città come Sabaudia che si trova come baricentrica e facilmente raggiungibile da metropoli quali Roma e Napoli (6 milioni di abitanti combinati)”.

Altro elemento per la destagionalizzazione è, secondo il candidato, il Turismo Enogastronomico: “E’ un settore sempre più in auge, considerando che -per il Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica- la spesa media procapite di un turista, in visita per motivi enogastronomici, è di circa €193 al giorno, e l’alloggio rappresenta solo un terzo della spesa”.

Rambaldi si focalizza anche sul settore del turismo sportivo: “Bisogna sottolineare l’importanza del turismo sportivo, sul quale credo sia stata fatta un po’ di confusione. Esso non va inteso come una o più manifestazioni sportive, a cui prendere principalmente parte come spettatori.

In questo caso parliamo di “eventi” di natura sportiva importanti ma che non possono, da soli, costituire un vero volano per la destagionalizzazione.

Un efficace turismo sportivo deve fare riferimento ad un programma di numerose attività sportive, di cui la maggior parte svolta in modo gratuito”.  

E conclude: “Ritengo quindi che la destagionalizzazione turistica sia l’obiettivo a cui tendere, non il punto di partenza.

La strada davanti a noi è sicuramente lunga, poiché deve cambiare quella che ormai sembra essere la cifra del turismo di Sabaudia e dintorni, ma il cambiamento è possibile. Per fare ciò, bisogna iniziare a muovere passi attenti nella giusta direzione.

Una corsa frenetica, e priva del sostegno che le discipline di riferimento offrono, è destinata a renderci cittadini e cittadine di una destinazione incapace di generare flussi turistici, o benefici economici diffusi, se non per tre mesi l’anno”.

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