maurizio lucci
Maurizio Lucci

Lucci sul declassamento del PAT di Sabaudia a Guardia Medica

Il declassamento del PAT di Sabaudia a Guardia Medica comunicato nei giorni scorsi e di poco successivo all’incontro avvenuto tra il Sindaco Mosca e la Dirigente ASL Dottoressa Silvia Cavalli ha suscitato sconcerto nella cittadinanza che si vede deprivata di un servizio di base soprattutto in un periodo dell’anno in cui la presenza di turisti sul territorio comunale aumenta richiederebbe, al contrario, un’implementazione dell’offerta di assistenza sanitaria.

Come facilmente prevedibile gli annunci e i buoni propositi sentiti in campagna elettorale si sono sgretolati davanti all’incapacità di gestire e risolvere questa problematica che pende come una spada di Damocle sulla città con conseguenze estreme che non hanno declassato solo il PAT ma la complessiva immagine della città come meta turistica deprivata di un servizio di base che la rende più sicura e inclusiva anche per il turista di passaggio.

Sono rimasto sconcertato anche dalle spiegazioni proposte e dalle soluzioni avanzate sia dal Sindaco stesso che dal Capogruppo di Forza Italia Consigliere Comunale Simeone davanti a questo epilogo del PAT di Sabaudia.

Risposte e auspici che suonano come sterili giustificazioni davanti al palese fallimento, il nulla di fatto, emerso dalla riunione tra il Sindaco di Sabaudia e la Direttrice ASL di Latina.

Nonostante le istanze urgenti, pressanti e condivisibili presentate dal Sindaco di Sabaudia per chiedere che, almeno per il mese di agosto, fossero garantiti gli standard di assistenza previsti per i PAT per il punto di Sabaudia si è proceduto al ridimensionato senza fare alcuna eccezione anche temporanea.

E’ evidente che il Sindaco di Sabaudia, nonostante sia per legge il responsabile della salute pubblica, non ha voce in capitolo sulla questione e come al solito la Sanità in provincia si è appiattita nella posizione di concentrare il soddisfacimento della domanda di assistenza sanitaria su Latina, Terracina, Fondi e Formia.

L’ennesima interrogazione che il Consigliere Simeone, comprensibilmente sollecitata dal coordinamento locale di Forza Italia, ha annunciato che presenterà in Regione arriva quindi a fatto compiuto dopo che il ridimensionato era diventato esecutivo. Una mossa tardiva che più che risolutiva sembra avere una finalità politica propagandistica .

Alla luce dei fatti e di quanto accaduto vorrei ribadire quello che era un mio punto programmatico per affrontare la questione concretamente al fine di arrivare a una soluzione accettabile.

Le istanze della comunità e le battaglie necessarie per garantire il diritto alla salute devono necessariamente essere affrontate in ambito provinciale indicendo la Conferenza dei Sindaci in sede di approvazione del piano sanitario non certo dopo l’approvazione.

Nel caso del PAT di Sabaudia convocare d’urgenza la Conferenza dei Sindaci per illustrare gli interessi legittimi alla base della necessità contestuale e contingente di mantenere aperto il PAT ad agosto era la procedura politica-amministrativa da intraprendere appena insediato il nuovo Sindaco.

Guarda anche...

cittadini per sabaudia

I consiglieri Mellano e Iorio sulla “Riduzione delle rette scolastiche”

Cittadini per Sabaudia: “GLI ATTI PARLANO CHIARO, RETTE ASILI RIDOTTE ED UNIFORMATE DALLA REGIONE LAZIO …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.