Marinaretti

La Pirocorvetta "Caracciolo," essendo lo scafo non più in buone condizioni e quindi destinata alla demolizione, venne donata alla città di Napoli dietro proposta della signora Giulia Civita Franceschi, intenzionata a farne una nave scuola (o «nave asilo») per il recupero di bambini (dai tre anni in su) e ragazzi abbandonati, per sottrarli alla miseria ed alla delinquenza ed educarli alla vita marinara. Nel 1913 venne inaugurata "Nave Scuola Marinaretti Caracciolo".
Nel secondo dopoguerra si tenterà di ripetere questo esperimento educativo per tentare di risolvere il problema degli orfani e dei ragazzi abbandonati di Napoli e nel 1950 Giulia Civita a cui l’età non aveva tolto l’entusiasmo ed il senso di responsabilità, con l’appoggio di illustri personaggi della città, tenterà senza esito, di ripristrinare nuovamente la nave asilo.
Purtroppo la cosa non decollò e l’esperienza non ebbe seguito.

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