I corti raccontano la natura al Parco e la Commedia

Si chiude questa sera con Marco Morandi la fortunatissima parentesi in musica, abbracciata dai colori e dalle linee sinuose di Palazzo Mazzoni, offerta da “Musica in Blu, quando il canto recita”. Da domani, giovedì 1° agosto come sempre alle 21, si torna però nell’ormai familiare scenario del Parco e la Commedia, nel teatro a cielo aperto del Centro visitatori del cuore verde di Sabaudia. La nona edizione della rassegna teatrale promossa dalla Pro Loco Sabaudia, curata dal presidente dell’Associazione Gennaro Di Leva e dal direttore artistico Umberto Cappadocia, con il patrocinio del Parco nazionale del Circeo, del Comune di Sabaudia, della Provincia di Latina e della UILT- Unione italiana libero teatro, si nutre di una nuova incursione nei linguaggi espressivi contemporanei. Assecondando le intenzioni che animano la rassegna di continuo sostegno a progetti nelle arti visive, performative e negli altri linguaggi espressivi della cultura contemporanea (audiovideo, fotografia, scrittura, grafica) e di promuovere lo sviluppo di ricerche, metodologie e produzioni in un’ottica di interdisciplinarietà dei linguaggi e di utilizzo anche delle nuove tecnologie quali componenti imprescindibili della programmazione artistico culturale, l’appuntamento del 1° agosto vede protagonista una “tappa” della seconda edizione del June Film Festival Sabaudia in Corto. Il JFF, nato per promuovere l’audiovisivo come strumento di analisi e riflessione, per rilanciare la scrittura narrativa – in immagini – come racconto, da coltivare insieme alle nuove e vecchie forme di comunicazione, “dialoga” anche in quest’occasione con la comunità rendendo protagonista della serata la città di Sabaudia e uno di quei luoghi – il giardino di Ninfa – che ha fatto conoscere e amare questo territorio ben oltre i confini nazionali.

Le prime luci si accenderanno sulla proiezione di Ninfa segreta scritto e diretto da Donata Carelli, cortometraggio dedicato alla vita culturale del giardino di Ninfa nei ricordi di Lauro Marchetti, storico direttore del giardino. Prodotta da Arpa Film, con la partecipazione della F.I.A.L. Federazione Italiana Attività Letterarie, col patrocinio dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’intervista breve al direttore Marchetti ricostruisce – nello scenario unico di quello che anche il New York Times ha definito uno dei giardini più belli al mondo – i ricordi di una stagione culturale irripetibile, quella in cui nel giardino si lavorava alla rivista internazionale Botteghe oscure, creata da Marguerite Chapin Caetani, e di cui Giorgio Bassani fu caporedattore. Talvolta i luoghi condizionano chi li abita e li “possiede” e contrariamente al nome che omaggia la principale residenza Caetani romana, Botteghe oscure proprio nel monumento naturale del giardino di Ninfa instaurò quello straordinario cenacolo intellettuale che lanciò giovani intelletti che hanno fatto la storia della cultura europea.

Divisa in tre brevi capitoli, l’intervista riporta nell’ultimo un piccolo e poetico aneddoto proprio su Giorgio Bassani, autore del celebre romanzo Il giardino dei Finzi Contini che da Ninfa trasse ispirazione. In virtù di questo, Ninfa segreta è stato presentato in anteprima il 21 maggio a Ferrara presso la Fondazione Bassani, in occasione dell’annuale convegno organizzato da Paola Bassani. “Inizialmente Ninfa segreta doveva essere un documento della mia raccolta su personalità significative del territorio – interviene Donata Carelli – ma ogni volta che capitava che qualcuno lo vedesse, la piacevolezza della conversazione con Lauro Marchetti e il fascino esercitato dal giardino e dagli intellettuali che lo hanno frequentato facevano sì che tutti mi sollecitassero a renderlo pubblico”. La colonna sonora del cortometraggio è costituita da un accompagnamento musicale d’eccezione: prodotta dalla Audiophile di Giulio Cesare Ricci, si tratta infatti dell’esecuzione di Mozart fatta dal celebre pianista Charles Rosen ed eseguita proprio a Ninfa sul pianoforte Bechstein che Franz Liszt donò a Roffredo Caetani.

Dopo il confronto sul palco del Parco e la Commedia tra l’autrice Donata Carelli e il direttore Lauro Marchetti, le luci si riaccenderanno su Sabaudia, cortometraggio della regista Lotte Schreiber cui seguirà un confronto con il collega Renato Chiocca. Dalle immagini delle paludi a quelle della città modello destinata a mostrare l’architettura razionalista in tutto il mondo, la regista austriaca mette in luce come Sabaudia si sia solidificata architettonicamente in un’utopia fascista intrappolata tra classicismo e modernismo. Il racconto per immagini prosegue nutrendosi delle considerazioni di due intellettuali – Moravia e Pasolini – che scelsero Sabaudia per lunghi periodi e che lessero nelle trame della sua architettura nessuna violazione del paesaggio incontaminato o delle persone che la abitano. Lotte Schreiber cita Pasolini: «Non c’è niente di fascista a Sabaudia, a parte qualche facciata» e mette ripetutamente alla prova la veridicità di questa affermazione mentre cattura con attenzione i volti dei tanti testimoni residenti, somiglianti a film e a fotografie, che guardano diritti in camera. Viene restituito in modo carismatico un campo di forza delineato dalle visioni autoritarie architettoniche di Mussolini, il tentativo di riconciliazione di Pasolini dalla prospettiva di una mitica cultura popolare marxista di resistenza e l’attuale incarnazione di Sabaudia come un magnete turistico storicamente cieco. Fin dall’inizio il lamento di Omero «Dove vai, uomo infelice?» accompagna i colpi storicamente caricati, in bianco e nero, di un paesaggio di palude apparentemente vicino al mistico. La sua completa demistificazione, come raggiunta dai fascisti, è trasmessa dai successivi colpi di foresta a colori. In un conciso scambio tra immagini in bianco e nero, sottolineate da registrazioni audio storiche, e istantanee a colori della vita urbana contemporanea, Lotte Schreiber crea un ritratto formalmente bello e storicamente potente di un paesaggio e di una città.

Il teatro incontra nuovamente la natura, come recita il titolo della rassegna, e a precedere la proiezione dei due corti e relativi dibattiti sarà un vecchio amico del Parco e la Commedia che ha creduto e sostenuto il progetto anche quando questo era solo in stato embrionale, il direttore generale del WWF Italia Gaetano Benedetto. In sintonia con il tema della serata anche il già Presidente del Parco nazionale del Circeo offrirà il suo racconto in immagini presentando la clip video sull’emergenza plastica, una produzione del WWF Plastic Free Tour che sta attraversando tutta Italia con i concerti di Jovanotti per sensibilizzare l’opinione pubblica e offrire soluzioni tangibili su una delle principali emergenze ambientali che sta mettendo a rischio molte specie animali, spesso in pericolo di estinzione, e contaminando le catene alimentari. La sfida è talmente alta che necessita di soluzioni collettive e di un salto di qualità che permetta di raggiungere il maggior numero possibile di persone, sensibilizzandole sugli effetti dell’inquinamento da plastica per l’ambiente e coinvolgendole in una battaglia che è innanzitutto “culturale”.

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