Emergenza coronavirus: precauzioni e informazioni

Con il protrarsi dell’emergenza coronavirus riteniamo utile rendere noti alcuni documenti contenenti precauzioni e informazioni per tutti. Dai cittadini alle amministrazioni locali, passando per il comparto sanitario.

In questo ambito rientrano:
1) Le raccomandazioni per la prevenzione o limitazione della diffusione del SARS-CoV-2 e della patologia correlata (COVID-19);
2) Le indicazioni per la sorveglianza degli operatori sanitari;
3) La Valutazione del rischio e gestione dell’esposizione degli operatori sanitari: Questionario per la valutazione del rischio di esposizione al virus COVID‐19 per operatori sanitari;
4) La rete Covid-19, ovvero la nuova fase che procede all’implementazione dei posti letto di terapia intensiva e di degenza, nonché all’individuazione di nuovi presidi della rete;
5) L’istituzione dell’Unità di crisi della Regione Lazio per la gestione del’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Raccomandazioni per la prevenzione o limitazione della diffusione del SARS-CoV-2 e della patologia correlata (COVID-19)
Il documento si pone l’obiettivo di diffondere agli operatori le raccomandazioni di Prevenzione e Controllo delle Infezioni (Infection Prevention and Control, di seguito IPC) che devono essere adottate, sulla base delle evidenze scientifiche e delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (di seguito OMS), per prevenire e/o limitare la diffusione del SARS-CoV-2 e della patologia correlata (COVID-19). Più specificamente, le misure di IPC contenute nel documento hanno l’obiettivo di:

Ridurre la trasmissione infezioni associate all’assistenza sanitaria;
Aumentare la sicurezza del personale, dei pazienti e dei visitatori;
Migliorare la capacità delle strutture sanitarie di rispondere all’emergenza: nella situazioneepidemiologica attuale e di previsione, la gestione dei casi sospetti o confermati di COVID-19 necessita una applicazione delle misure di prevenzione che sia razionale e sostenibile, anche in relazione all’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (di seguito DPI);
Ridurre il rischio di amplificazione del contagio da parte delle strutture ospedaliere.

Indicazioni per la sorveglianza degli operatori sanitari
A causa della rapida evoluzione nella Regione della situazione epidemiologica della malattia da SARS‐COV‐2 (COVID‐19), le strutture sanitarie della Regione Lazio sono chiamate a rivedere la gestione dei casi e dei contatti di COVID‐19.

Armonizzare la crescente richiesta di bisogno assistenziale legata all’epidemia di COVID‐19 con l’esigenza di proteggere il personale sanitario che si espone a casi confermati di infezione COVID‐19 all’interno delle strutture sanitarie. In particolare il documento definisce i contenuti minimi che le Strutture dovranno implementare in una procedura che definisca le modalità della sorveglianza sanitaria attiva degli operatori sanitari con esposizione occupazionale a SARS‐COV‐2, definiti come contatti a rischio.

Le misure si applicano a:

tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e/o autorizzate (di seguito Strutture) delServizio Sanitario Regionale (di seguito SSR) del Lazio;
tutti gli operatori delle Strutture del SSR ivi inclusi Medici di Medicina generale (MMG), Pediatri diLibera Scelta (PLS), Medici di Continuità Assistenziale (MCA).

Valutazione del rischio e gestione dell’esposizione degli operatori sanitari: Questionario per la valutazione del rischio di esposizione al virus COVID‐19 per operatori sanitari
Le evidenze ad oggi disponibili suggeriscono che il virus che causa COVID‐19 viene trasmesso tra le persone attraverso il contatto ravvicinato per esposizione a goccioline (“droplets”) emesse con la tosse o gli starnuti. Le persone maggiormente a rischio di contrarre la malattia sono quelle che sono in contatto o che si occupano di pazienti con COVID‐19. Questo inevitabilmente pone gli operatori sanitari ad alto rischio di infezione; è quindi fondamentale garantire la sicurezza degli operatori sanitari.

Il questionario è stato messo punto a partire da quello predisposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (l’OMS) per la valutazione del rischio per gli operatori sanitari che hanno avuto contatti con pazienti COVID 19 confermati e fornisce raccomandazioni per la loro gestione.

Gli obiettivi del questionario sono:

categorizzare il rischio di ciascun operatore a seguito dell’esposizione a un paziente COVID‐19(Parte 1: valutazione del rischio di esposizione al virus COVID‐19 per gli operatori sanitari);
informare la gestione degli operatori sanitari esposti in base al loro rischio (Parte 2: Gestione degli operatori sanitari esposti al virus COVID‐19).

Emergenza COVID-19 Fase III
L’emergenza coronavirus ha imposto una riorganizzazione della rete ospedaliera del Lazio. Con la nuova fase si procede con l’implementazione dei posti letto di terapia intensiva e di degenza multidisciplinare infettivologica / internistica / pneumologia / rianimatoria, attraverso l’incremento dei posti letto negli ospedali di intervento e l’individuazione di nuovi presidi della rete.

RETE COVID-19
Per la gestione dei casi confermati di COVID-19 si rende necessario impostare un sistema di rete Hub and Spoke che consente di disporre di oltre 2000 posti letto di degenza ordinaria multidisciplinare pronti e utilizzabili e circa 500 posti letto di terapia intensiva.
Gli ospedali si distinguono in:

HUB: strutture d’intervento e dotate di unità operative di malattie infettive e destinati a gestire i casi a maggiore impegno clinico-assistenziale;
SPOKE: strutture a minor impegno clinico-assistenziale e collegati con l’ospedale Hub di riferimento per la consulenza infettivologica.

Istituzione della Unità di Crisi della Regione Lazio per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19
E’ stata istituita l’Unità di Crisi per la gestione dell’emergenza da COVID-19 fino alla conclusione dell’emergenza a livello nazionale composta dalle seguenti figure:

Assessore Regionale alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria, o suo delegato;
Capo di Gabinetto della Presidenza, o suo delegato;
Segretario Generale della Regione; o suo delegato;
Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, o suo delegato;
Direttore Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, o suo delegato;
Direttore dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria Ares 118 (ARES 118), o suo delegato;
Direttore Regionale della Direzione Regionale Soccorso Pubblico e 112 N.U.E., o suo delegato;
Referente Sanitario Regionale per le Grandi Emergenze (ARES 118), o suo delegato;
Dirigente dell’Area Rete Ospedaliera e Specialistica della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, o suo delegato;
Dirigente dell’Area Promozione della Salute e Prevenzione della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, o suo delegato;
Direttore Scientifico del Dipartimento Epidemiologico del Servizio Sanitario Regionale, o suo delegato.

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