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Latina. “No fear, lo sport contro bullismo e cyberbullismo”


In platea gli studenti hanno seguito con trasporto le parole dei relatori tanto da riuscire sul finale a raccontare le proprie esperienze davanti a tutti i presenti

Un convegno che ha lasciato senza parole tutti i presenti, quello che si è svolto questa mattina presso l’Istituto Comprensivo “Frezzotti-Corrarini” di Latina.

Dal titolo “No fear, lo sport contro bullismo e cyberbullismo”, dalle 9.30 fino alle 12.30, sono stati toccati temi di strettissima attualità, come le varie forme di bullismo e i reati che ne derivano, che interessano da vicino l’intera comunità.

Nell’aula magna dell’Istituto, gremita con oltre 180 posti a sedere, tra studenti del “Frezzotti-Corradini” e del Crotto Caurga” di Chiavenna (SO), quest’ultimi impegnati questa settimana con le Fiamme Gialle di Sabaudia per il Campus “Sport e Legalità, La Scuola in cattedra”, e le numerose Autorità civili e militari intervenute, le parole dei cinque relatori che si sono succeduti sul palco, hanno fatto breccia nei cuori e nell’animo dei ragazzi che, a loro volta, si sono lasciati guidare in un “viaggio” fatto di momenti di riflessione e forti emozioni.

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Dopo i saluti iniziali della “padrona di casa” la Prof.ssa Roberta Venditti che ha ringraziato la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, Dott.ssa Monica Sansoni, e le Fiamme Gialle per l’organizzazione del convegno, le diverse Autorità presenti in sala e alcune collegate via web si sono alternate per un indirizzo di saluto.

Terminati i saluti, ad aprire i lavori è stata la Garante Monica Sansoni che nel suo intervento si è soffermata sull’importanza di scindere la vita reale da quella virtuale quando si utilizzano i Social Network. Ha sottolineato come un’azione compiuta dietro a uno schermo possa rivelarsi un vero e proprio reato che comporta conseguenze penali. Ha consigliato hai presenti di affidarsi e parlare con le Istituzioni, come la scuola e le società sportive, per superare i momenti di difficoltà.

Successivamente è stato il momento dell’intervento del Dott. Carlo Lasperanza, Procuratore aggiunto di Latina ed ex atleta della Sezione Giovanile delle Fiamme Gialle, che si è soffermato sull’importanza dello sport per sconfiggere il bullismo e di come questo si manifesta, inizialmente come una banale presa in giro per poi degenerare in una vessazione continua con l’aggravante dell’utilizzo dei Social.

Il legislatore negli ultimi anni si è soffermato sui reati che derivano dal bullismo, prevedendo sanzioni e pene per i “bulli”, questo l’argomento trattato dal Dott. Alessandro Tocco, Dirigente Sezione Anticrimine della Questura di Latina, durante il suo intervento.

La Dott.ssa Gabriella Marano, Psicologa forense e Criminologa si è soffermata sui vari tipi di bullismo affermando che il più pericoloso è quello che isola l’individuo perché potrebbe spingere la vittima a gesti di autolesionismo. Anche in questo caso lo sport con i suoi sani valori è uno strumento vincente per superare e queste difficoltà.  

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A chiudere gli interventi l’Avv. Pasquale Lattari, Responsabile area legale del Consultorio Familiare della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e dell’Ufficio di mediazione penale di Latina che ha sensibilizzato gli studenti sull’uso improprio dei Social, come la condivisione incontrollata di materiale fotografico e video.

Terminato il convegno, come consuetudine in queste circostanze, è stato dato spazio alle domande che, nello stupore generale, si sono trasformate in vere e proprie testimonianze da parte di numerosi studenti che hanno trovato la forza e il coraggio di denunciare e di raccontare episodi di bullismo.


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