palazzo caetani

A lavoro per il Palazzo Caetani di Fondi

Nuovo intervento di manutenzione straordinaria per il complesso monumentale di proprietà della Regione Lazio e gestito dall’Ente Parco Monti Ausoni.

I lavori riguardano la parte del tetto che è a copertura dell’angolo nord-ovest dell’edificio, che insiste su corso Appio Claudio e piazza Duomo.

Con il montaggio del ponteggio metallico si è avviato, in questi giorni, il cantiere per i lavori di manutenzione straordinaria per il Palazzo Caetani, nel centro storico di Fondi (LT).

L’intervento, dunque, coinvolge uno dei beni di alto pregio storico e artistico di proprietà della Regione Lazio, che ne ha curato il recupero e il restauro, rendendolo fruibile a cittadini e turisti, agli enti, al mondo della scuola e a quello dell’associazionismo, ecc.

Il complesso monumentale è stato acquistato, a partire dal 2001, dalla Regione Lazio che ne ha poi affidato la gestione, dal giugno 2010, all’Ente regionale Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

“I lavori in corso – chiarisce il Direttore dell’Ente Parco dott. Lucio De Filippis – riguardano il rifacimento della parte di tetto che è a copertura dell’angolo nord-ovest dell’edificio, che affaccia su corso Appio Claudio e piazza Duomo, e si sono resi necessari in seguito a cedimenti della capriata e alla conseguente infiltrazione delle acque meteoriche”.

Così la Regione Lazio, quale stazione appaltante, su condivisa sollecitazione da parte dell’Ente Parco e del Comune di Fondi, ha dato inizio all’intervento manutentivo che, nel giro di alcuni mesi, potrà garantire la migliore conservazione del Palazzo, monumento di grande valore che ovviamente dà lustro alla città di Fondi e che, più in generale, è un bene molto importante dal punto di vista del patrimonio storico nazionale.

A tal proposito è qui sufficiente ricordare, pur con estrema sintesi, solo qualche passaggio della storia che lo sostanzia:

  • il palazzo viene alla ribalta europea sotto il conte Onorato I Caetani, il quale ospita, prima ad Anagni e poi a Fondi, i cardinali contrari a papa Urbano VI che in conclave nel 1378 eleggeranno un nuovo papa, Roberto da Ginevra, che assunse il nome di Clemente VII, dando inizio alla scisma d’Occidente; per circa otto mesi l’antipapa e la sua corte troveranno nel palazzo del conte un buon asilo, accogliente e sicuro, facendolo fungere di fatto quale palatium papale, dell’antipapa;
  • il periodo di massimo splendore coincide con il periodo della signoria del conte Onorato II Caetani, il quale lo rinnovò, facendo realizzare opere e interventi che ancora oggi lo caratterizzano: le finestre in stile tardo gotico aragonese, i portalini di gusto rinascimentale, la cappella e la sala grande; facendo inserire lo stemma dei Gaetani d’Aragona nelle decorazioni della cappella e dei camini che sono ancora oggi visibili per i visitatori come i lacerti di affreschi, quali quelli della camera picta, uno dei pochi esempi di ciclo pittorico “profano” in area laziale;
  • altro periodo di fioritura e importanza per il palazzo è senz’altro quello in cui la contessa Giulia Gonzaga ne fece la sua dimora, talora insieme alla figliastra Isabella Colonna e al nipote Vespasiano Gonzaga Colonna, che proprio a Fondi nacque nel 1531.

“Prosegue da parte della Regione Lazio – dichiara il presidente dell’Ente Parco avv. Bruno Marucci – l’attenzione e l’impegno nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio di beni storici, archeologici, artistici e culturali, di cui è ricca la nostra regione, rendendola davvero meravigliosa. Questo nuovo intervento per Palazzo Caetani a Fondi, ne è concreta testimonianza”.

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